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EMA: rivalutazione degli antivirali ad azione diretta per l’epatite C per la possibile riattivazione dell’epatite B


L’European Medicines Agency ( EMA ) ha dato avvio a una revisione dei farmaci antivirali ad azione diretta utilizzati per il trattamento cronico dell'epatite C, una malattia infettiva che colpisce il fegato, causata dal virus dell'epatite C ( HCV ).

Gli antivirali ad azione diretta ( Daklinza, Exviera, Harvoni, Olysio, Sovaldi e Viekirax ) sono farmaci importanti per il trattamento dell'epatite C cronica e possono essere utilizzati senza l’impiego di Interferone, un farmaco poco tollerato.

Fino a poco tempo fa, l’Interferone rientravano nei regimi di trattamento per l'epatite C. E’ noto che l’Interferone agisce contro il virus sia della epatite B sia della epatite C, che possono essere presenti contemporaneamente in alcuni pazienti.

La revisione riguarda casi di riattivazione dell’epatite B in pazienti infettati con virus dell'epatite B e C, e che sono stati trattati con antivirali ad azione diretta per l'epatite C.
Per riattivazione dell’epatite B si intende una ricomparsa di infezione attiva in pazienti in cui l’infezione da epatite B era stata inattivata.

L’EMA valuterà l'entità della riattivazione dell’epatite B nei pazienti trattati con antivirali ad azione diretta per l'epatite C e valuterà se saranno necessarie misure per ottimizzare il trattamento.

I seguenti farmaci antivirali ad azione diretta sono stati approvati nella Unione Europea per il trattamento della epatite C cronica: Daklinza ( Daclatasvir ), Exviera ( Dasabuvir ), Harvoni ( Sofosbuvir / Ledipasvir ), Olysio ( Simeprevir ), Sovaldi ( Sofosbuvir ) e Viekirax ( Ombitasvir / Paritaprevir / Ritonavir ).
Questi farmaci agiscono bloccando l’azione di proteine presenti nel virus dell’epatite C, che sono essenziali per la replicazione del virus. ( Xagena )

Fonte: EMA, 2016

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