SHOCK CARDIOGENO Definizione Lo shock cardiogeno è una sindrome clinica caratterizzata dalle risposte dellorganismo alla riduzione del flusso ematico ai tessuti periferici a causa di una insufficiente gittata cardiaca per un deficit primitivo della pompa. Eziologia Le principali cause di shock cardiogeno possono essere schematicamente suddivise in tre categorie:
Fisiopatologia Lo stato di shock si instaura per una riduzione della circolazione periferica che determina una ipossia tissutale: con il diminuire dellapporto di ossigeno alle cellule il metabolismo del glucosio rallenta e si ha un aumento della produzione di lattato, una riduzione di produzione di ATP e linstaurarsi di una acidosi metabolica tessutale. A livello della microcircolazione laccumulo dei metaboliti acidi e delle sostanze vasoattive determina una progressiva paralisi degli sfinteri capillari con costrizione venulare che rappresenta una ulteriore causa di ipovolemia; la riduzione del volume circolante che ne deriva e gli effetti cardiaci diretti dellacidosi aggravano la diminuzione della portata cardiaca. Sintomatologia Esistono tre diversi gradi di severità dello shock cardiogeno che si presentano con quadri clinici diversi:
Diagnosi La diagnosi di shock cardiogeno avviene dimostrando una riduzione della gittata cardiaca associata ad un aumento della pressione di riempimento ventricolare tramite losservazione clinica, il controllo emodinamico, il controllo biometabolico. Clinicamente si valutano lo stato di coscienza, la temperatura cutanea corporea, la frequenza e la profondità del respiro, la diuresi, mediante il posizionamento di un catetere vescicale. Il monitoraggio elettrocardiografico è di particolare importanza in caso di shock cardiogeno per identificare aritmie come possibile causa di shock o come fattori aggravanti la riduzione della portata cardiaca. Dal punto di vista emodinamico si monitorizza la pressione arteriosa con un catetere radiale o femorale; si posiziona un catetere per termodiluizione in arteria polmonare dotato di un elettrodo per la saturazione dellossigeno, un catetere tipo Swann-Ganz che permette il monitoraggio delle pressioni in atrio destro, in arteria polmonare e nei capillari polmonari per calcolare fedelmente la pressione di riempimento del ventricolo sinistro. Il controllo emodinamico prevede il monitoraggio della emogasanalisi per valutare il pH, la pressione parziale di ossigeno e di anidride carbonica arteriosa (lipossia favorisce la comparsa di aritmie come pure le alterazioni della kaliemia) e le prove emostatiche, almeno una volta al giorno per la possibile comparsa di CID e per controllare la terapia anticoagulante. Tutti questi risultati consentono di individuare il profilo proprio di ciascun grado di shock cardiogeno e il conseguente indirizzo terapeutico. Giuseppe
Trisolino |