EMERGENZE TRAUMATOLOGICHE
TRIAGE:
FASE PRE-OSPEDALIERA
Laura Trabucco & Giovanni Baldi
DEU, Reggio Emilia
Definizione
di Triage
Indici
di Triage
Trauma
Score di Champion (TS)
Glasgow
Coma Scale (GCS)
Revised
Trauma Score di Champion (RTS)
Sistema
CRAMS di Gormican
Calcolo
dellInjury Severity Score (ISS)
Protocollo
di "Field Triage" nel politraumatizzato
Protocollo
di Triage extra-ospedaliero per la scelta della sede
dinvio
"Field
Triage" nelle catastrofi di massa
Triage:
schema decisionale
- Livello 1: dati
fisiologici alterati
- Livello 2:
evidenti lesioni anatomiche
- Livello 3:
dinamica del trauma
- Livello 4: età
- patologie intercorrenti
Definizione
Per TRIAGE si intende la selezione
tra più vittime di un incidente al fine di portare il
primo soccorso ai feriti che necessitano di interventi
"salva-vita" e differire il soccorso agli altri
feriti che non presentano lesioni potenzialmente letali
allo scopo ultimo di garantire la sopravvivenza al più
elevato numero di infortunati in base ai dati ricavati.
Il concetto di Triage trae le sue le sue
origini nella medicina militare dove lobiettivo
era (e rimane) soccorrere il maggior numero di
feriti, basandosi sulle risorse disponibili, per
consentire loro di tornare al più presto al fronte a
combattere.
I principi fondamentali del
Triage, sia nella pratica militare che civile, sono
gli stessi e si applicano in eguale misura sia ad un
singolo paziente che presenta più lesioni che ad un
elevato numero di feriti.
Lobiettivo del Triage è
quello di ottenere il meglio per il maggior numero di
feriti e perciò le decisioni da intraprendere sono
spesso complicate e difficili, richiedendo talvolta
che alcuni feriti con lesioni critiche vengano
by-passati.
La gestione di una
maxi-emergenza richiede diversi round di Triage.
Il primo viene
svolto direttamente sulla scena dove il triagista si
muove velocemente da un ferito allaltro
decidendo quali pazienti necessitano di trattamenti
immediati. Nel primo round bisogna quindi valutare
lABC (Airway, Breathing, Circulation) e
stabilire quali sono gli interventi critici.
I pazienti con ostruzione delle
vie aeree necessitano di cura immediata per rimuovere
lostruzione con manovre manuali. Per i pazienti
che non respirano si attua una ventilazione
artificiale. Una compressione manuale è praticata
per quei pazienti che presentano una grave emorragia.
Per quanto attiene la
Rianimazione Cardio Polmonare (RCP) dipende dalle
risorse disponibili ; se sono scarse non si
pratica la RCP. Le possibilità di sopravvivenza di
un paziente in arresto cardiaco post-traumatico, sono
dello 0.1%. La RCP richiede troppo tempo e risorse
che possono essere utilizzate per salvare un maggior
numero di persone.
Oltre ai pazienti in arresto
cardiaco, nella prima fase di Triage occorre
by-passare anche quei pazienti che presentano lesioni
senza speranza (decapitati, traumi cranici
devastanti, ecc.) e quei pazienti che presentano
lesioni che non mettono in pericolo la vita.
Nel secondo round
di triage si effettuano i cosiddetti interventi
critici (intubazione OT, drenaggio di un pnx
iperteso, chiusura di un pnx aperto, ecc.). Solo
quando sono state effettuate tutte le manovre
salvavita, si può procedere alla valutazione
secondaria.
LAmerican College of Surgeons (ACS) ha
proposto un "Sistema di categorizzazione del
trauma"
INDICI DI TRIAGE

E questo un sistema misto
funzionale e anatomico di semplice applicazione.
I pazienti con trauma di categoria
I (per almeno un sistema) possono essere inviati al
trauma center.

GCS - Glasgow Coma Scale
| |
SCORE
|
APERTURA OCCHI
|
Spontanea
Agli stimoli
verbali
Solo al
dolore
Non risponde
|
4
3
2
1
|
RISPOSTA VERBALE
|
Orientata, appropriata
Confusa
Parole
inappropriate
Parole
incomprensibili
Non risponde
|
5
4
3
2
1
|
RISPOSTA MOTORIA
|
Obbedisce al comando
Localizza
gli stimoli dolorosi
Si ritrae in
risposta al dolore
Flette in
risposta al dolore
Estende in
risposta al dolore
Non risponde
|
6
5
4
3
2
1
|
I pazienti con Glasgow Coma Scale
(GCS) inferiore a 13 verranno indirizzati al DEU, gli
altri possono rimanere in osservazione presso gli
ospedali di zona.

E una semplificazione del
Trauma Score ; non tiene conto del tempo di
riempimento capillare, dato poco attendibile soprattutto
in situazioni extra-ospedaliere.
Il punteggio massimo è 12.
Uno score inferiore a 10 indica un
trauma severo.

E un sistema prevalentemente
funzionale con laggiunta di una semplice
valutazione anatomica (trauma addominale e toracico).
Dà un punteggio da 0 a 10 in cui
valori inferiori a 9 identificano un trauma grave.
I punteggi funzionali (RTS, CRAMS)
danno in genere informazioni sul rischio immediato per la
sopravvivenza (squilibrio fisiologico), ma sono poco
specifici per indicare la destinazione ospedaliera più
opportuna (infatti un paziente con gravi lesioni può
essere inizialmente stabile da un punto di vista
cardiorespiratorio per i meccanismi di compenso).
Nella nostra realtà utilizziamo
come indici di Triage il GCS e lRTS ; gli
altri indici sono stati presentati a titolo informativo.
Resta sottinteso che il sistema
da noi adottato è suscettibile di modifiche qualora si
presentino cambiamenti nella realtà in cui si opera
(es : provincializzazione del Soccorso
Medicalizzato).

Il punteggio viene assegnato con
una formula matematica che considera le 3 lesioni più
significative subite su 9 differenti regioni corporee
considerate.
LISS è correlato con la
mortalità e valori superiori a 15 indicano traumi gravi.
Il calcolo dellISS richiede
una diagnosi anatomica precisa per cui può essere
attuato solo dopo il ricovero ospedaliero.
Viene usato per il controllo di
qualità delle cure e per confrontare le diverse
casistiche.
Protocollo
di "Field Triage" nel politraumatizzato

La valutazione iniziale e le
manovre di supporto vitale di base devono essere attuate
da qualsiasi soccorritore. Quando necessario la Centrale
Operativa invia sul posto un mezzo di soccorso
avanzato :
invio di mezzi ALS se :
ferito intrappolato
ferito privo di coscienza
ferito con lesioni a 2 o
più regioni
ferito con trauma
penetrante
presenza di un altro
traumatizzato deceduto sullo stesso mezzo
invio di mezzi BLS in tutti gli altri
casi.
Una volta concluse le priorità di
primo livello si categorizza il paziente con un punteggio
funzionale e si stabilisce la sede di invio.
Infine, si stabilisce
levacuazione mediante il mezzo più opportuno.
Protocollo
di Triage extra-ospedaliero
per la scelta della sede di invio

Mentre con i punteggi funzionali si
determina il rischio immediato per la sopravvivenza, con
questo algoritmo si stabiliscono i criteri per
linvio del paziente al Dipartimento di Emergenza -
Urgenza (D.E.U.).
"Field
Triage" nelle catastrofi di massa

Nelle maxi-emergenze vale il
principio che occorre garantire il meglio delle cure al
più elevato numero di persone possibili.
TRIAGE:
SCHEMA DECISIONALE


D.E.U.

D.E.U.

Indice Emergenze Traumatologiche
|