COMA


  

« stato di non responsività da cui il paziente non può essere risvegliato «

 

Il coma rappresenta il 3 – 5 % delle cause di ricorso ai Dipartimenti di Emergenza./Urgenza.

Il controllo dello stato di veglia è di due livelli:

- il sistema reticolare attivatore (RAS ), sistema funzionale di cellule neuronali collegate da una ricca rete di sinapsi e situato nella regione paramediale che dalla parte rostrale del ponte si spinge in avanti lungo il mesencefalo sino al talamo, svolge l’attività di mantenere svegli. E’ un sistema automatico (primordiale) responsabile del livello di veglia (lucidità) cioè del mantenimento, spontaneo od in risposta ad uno stimolo , degli occhi aperti , e della risposta ai bisogni fondamentali come la minzione, la fame, la sete…

- un sistema complesso (emisferi cerebrali) su cui agisce la volontà e caratterizzato da funzioni cognitive complesse (es. orientamento temporo-spaziale, memoria, attività motorie finalizzate, capacità di calcolo….)

L’apertura degli occhi è un indice di funzionalità del RAS; una risposta verbale o motoria riflessa o afinalistica dimostra attività del RAS ma deficit degli emisferi cerebrali.

La localizzazione degli stimoli, l’esecuzione di un comando, la risposta verbale orientata dimostrano una integrità degli emisferi cerebrali.

Coma :quale eziologia ?

 

CAUSE DI COMA

COMA TRAUMATICO

  • Commozione cerebrale
  • Ematoma extradurale
  • Ematoma subdurale acuto o cronico

COMA INFETTIVO

  • Meningite e meningoencefalite
  • Ascesso cerebrale
  • Encefalopatia da stati settici

COMA VASCOLARE

  • Emorragia subaracnoidea
  • Emorragia cerebrale
  • Infarto cerebrale
  • Encefalopatia ipertensiva
  • Tromboflebite cerebrale

COMA TUMORALE

  • Neoplasie sopratentoriali extracerebrali / intracerebrali
  • Neoplasie sottotentoriali del tronco / del cervelletto

COMA EPILETTICO

COMA DA ALTERAZIONE DELLA TERMOREGOLAZIONE

  • Ipotermia
  • Colpo di calore

COMA METABOLICO

  • Ipossia

    - malattie cardio-polmonari
    - avvelenamento da ossido di carbonio

  • Ischemia (diminuzione del flusso cerebrale dovuto a):
  • - infarto acuto del miocardio
    - malattie polmonari
    - iperviscosità
    - insufficienza cardiaca congestizia

  • Ipoglicemia
  • Insufficienza epatica
  • Insufficienza renale
  • Disturbi dell’equilibrio acidobase :
    - Iponatremia, ipernatremia (acqua e sodio)
    - Acidosi (metabolica, respiratoria)
    - Alcalosi (metabolica , respiratoria )
    - Ipercalcemia , ipocalcemia
  • Iper-ipofunzione endocrina
    - Tiroide (mixedema , tireotossicosi )
    - Paratiroide ( ipo - iperparatiroidismo )
    - Surrene ( Morbo di Addison , M.di Cushing, Feocromocitoma )
  • COMA TOSSICO

    • Farmaci sedativi
      - Barbiturici
      - Ipnotici non barbiturici
      - Tranquillanti
      - Bromuri
      - Alcol etilico
      - Anticolinergici
      - Oppiacei
    • Tossici acidi o prodotti di degradazione degli acidi
      - Paraldeide
      - Alcol metilico
      - Etilene glicole
      - Cloruro d’ammonio
    • Inibitori enzimatici
      - Metalli pesanti
      - Fosfati organici
      - Cianuro
      - Salicilati
     

    APPROCCIO AL PAZIENTE IN COMA

    Valutare prioritariamente i parametri vitali :

    A ) respirazione

    • assicurare la pervietà delle vie aeree
      -
      rimuovere corpi estranei, protesi, vomito......
    • monitorare
      -
      frequenza del respiro
      -
      Saturazione O2

    Il funzionamento dell’encefalo è strettamente dipendente da un continuo flusso sanguigno e dalla continua disponibilità di ossigeno e glucosio.

    • Somministrare O2

    B ) circolazione

    - monitorare la Pressione Arteriosa
    -
    monitorare l’attività cardiaca

    Le riserve cerebrali di glucosio forniscono energia per circa 2 minuti dopo l’interruzione del flusso sanguigno; la perdita di coscienza avviene dopo 8 - 10 secondi dall’interruzione del flusso.

    • Trattare immediatamente ipotensione , aritmie severe….

    C) Inoltre

    • assicurare sempre un accesso venoso «valido»
    • rilevare temperatura ascellare e rettale
    • mettere catetere vescicale
    • posizionare sondino naso-gastrico se si prevede vomito (prevenire ab ingestis), se i riflessi faringei sono assenti occorre effettuare prima la protezione delle vie aeree mediante intubazione,
     

    Valutare sempre se si è in presenza di CAUSE IMMEDIATAMENTE RISOLVIBILI quali:

    oppioidi : miosi pupillare serrata (a spillo), presenza di «buchi»agli arti…: somministrare Naloxone fl e.v. in bolo (Narcan fl 0,4 mg ; da 1 a 5 fl ): immediato risveglio del paziente.

    ipoglicemia : il coma ipoglicemico è una emergenza ed il persistere dello stato ipoglicemico porta a danno neuronale irreversibile. Somministrare 50 ml di sol. glucosata al 33 – 50 %(pari a 25-50 g di glucosio) endovena in 2 – 3 minuti.; il «risveglio» del paziente è quasi immediato.

    Eseguire sempre stick glicemico di fronte a coma d’etiologia sconosciuta.

    • Benzodiazepine (anamnesi, terapia in atto…) :somministrare Anexate 3 cc in bolo seguiti a altri 2 cc a distanza di 1 minuto ; rapida ripresa dello stato di coscienza.
    • Crisi epilettica o stato post-critico: (frequente complicanza di lesioni strutturali come tumori, metastasi, emorraggia…) somministrare diazepam 5 – 10 mg e.v. ; in caso di recidiva somministrare una seconda dose associata a 1 fl. di fenobarbital intramuscolo.
    • Alcolemia: utile somministrare tiamina (100 mg. i.m.) a protezione dell’encefalite di Wernicke

    Nel coma da CAUSA SCONOSCIUTA tenere presente dove è stato trovato il paziente :

    • presenza di stufe a gas od a legna ? possibile intossicazione da monossido di carbonio
    • vicinanza a fonti d’elettricità ? possibile folgorazione
    • presenza d’anticrittogamici, antiparassitari per animali, veleni per topi..? possibile intossicazione da esteri fosforici (anticolinesterasici).

    Eseguire prelievi per valutazione di:

    • emocromo
    • glicemia
    • creatininemia, sodiemia, potassiemia, cloremia, calcemia
    • alcolemia
    • emogasanalisi:

    -Acidosi respiratoria (ipercapnia) è la causa più frequente di compromissione dello stato di coscienza e l’effetto è accentuato dall’ipossiemia (insufficienza respiratoria periferica, depressione respiratoria da farmaci, depressione respiratoria da alcool).

    -Acidosi metabolica (chetoacidosi diabetica, coma iperosmolare, acidosi lattica, shock settico avanzato, encefalopatia uremica, salicilati, paraldeide, metanolo, glicole etilenico, isoniazide).

    -Alcalosi respiratoria (encefalopatia epatica, intossicazione iniziale da salicilati, shock settico all’esordio, iperventilazione psicogena).

    - Alcalosi respiratoria (rara, vomito prolungato, assunzione di alcali).

     

    Quando è possibile fare ANAMNESI ACCURATA ( nella maggior parte dei casi permette di fare diagnosi !).

    Le notizie più utili sono :

    • circostanze e profilo temporale dell’esordio dei sintomi neurologici
    • sintomi lamentati dal paziente prima di entrare in coma ( es. forte ed improvvisa cefalea, vomito... alta probabilità di E.S.A. )
    • terapia farmacologica in corso
    • malattie preesistenti

    In assenza di notizie sospettare sempre :

    • ipoglicemia
    • ingestione di farmaci
    • esposizione a tossici (carbossiemoglobina, anticolinesterasici....)
    • traumi cranici recenti?
     

    Fare accurato ESAME OBIETTIVO GENERALE

    Di fronte ad un coma da causa sconosciuta ed in assenza di testimoni e notizie cliniche, dati obiettivi rilevabili rapidamente possono orientare verso la diagnosi:

    valuta : 
    segni :
    suggestivi di:
    Ritmo cardiaco 
    Bradicardia severa 
     
    Aritmia acuta con bassa portata
    Ipertensione endocranica
    BAV di III° grado
    FV
    Pressione Arteriosa
    Ipertensione
     
     
     
    Ipotensione
    Emorragia cerebrale 
    Ipertensione endocranica 
    Ictus cerebrale 
    Encefalopatia ipertensiva
    Intossicazione alcoolica 
    Intossicazione da barbiturici 
    Intossicazione da antidepressivi 
    triciclici 
    Ipovolemia 
    Shock cardiogeno 
    Shock settico 
    Crisi addisoniane (rara)
    Respiro
    lento, regolare, superficiale
     
     
    Cheyne Stokes
     
     
     
    Iperpnea-Tachipnea
     
    Atassico (irregolare)
    Intossicazione da oppiacei 
    Intossicazione da barbiturici 
    Intossicazione da alcool
    Lesioni emisferiche 
    Anossia 
    Uremia 
    Ipertensione endocranica
    Acidosi metabolica 
    Lesioni ponto-mesencefaliche
    Lesioni pontino-bulbari
    Temperatura
    Elevata
     
     
     
     
    Bassa (rettale )
    Gravi infezioni sistemiche 
    Meningite 
    Colpo di sole o di calore 
    Intossicazione da farmaci 
    anticolinergici
    Esposizione prolungata al freddo 
    Intossicazione da alcool 
    Intossicazione da barbiturici 
    Intossicazione  da fenotiazine 
    Ipoglicemia 
    Collasso cardio-circolatorio di 
    qualsiasi genesi 
    Cute
    Cianosi labbra, pomelli.... 
    Rosso ciliegia 
     
    Pallore intenso
    Ittero, spider naevi 
    Iperpigmentazione 
    Sudata, fredda 
    Secca, disidratata 
     
     
     
    Segni di iniezioni 
    Ipossia
    Intossicazione da ossido di 
    carbonio
    Emorragia acuta
    Coma epatico
    Morbo di Addison
    Ipoglicemia
    Chetoacidosi 
    Uremia 
    Disidratazione 
    Iperosmolarità
    Overdose da oppiacei
    Cuoio capelluto 
    Segni di traumi
    Trauma cranico
    Alito 
    Acetonemico 
    Alcoolico 
    Urinoso 
    Putrefattivo 
    Chetoacidosi
    Etilismo acuto
    Coma uremico
    Coma epatico
    Lingua
    Morsus
    Stato post-critico 
    ( epilessia )
    Collo 
    Rigor
    Meningite
    Emorragia cerebrale
    Arti
    Emiplegia 
     
    Tetraplegia 
     
    Postura decorticata 
    Postura decerebrata 
    Ictus cerebrale 
    ( ischemico o emorragico
    Lesione del tronco encefalico 
    Lesione cervicale
    Danno emisferi cerebrali
    Danno tronco encefalico
    Pupille
    Bilateralmente piccole e
    normoreagenti
     
     
    Puntiformi
      
      
     
    Midriatiche non reagenti
    Encefalopatia metabolica 
    Lesioni emisferiche profonde 
    (idrocefalo, emorragia talamica) 
    Barbiturici
    Overdose da oppiacei 
    Emorragia pontina 
    Colliri o pomate oftalmiche ad 
    azione miotica
    Intossicazione da farmaci 
    anticolinergici
    Intossicazione massiva da 
    barbiturici
    Anossia 
    Traumi oculari diretti 
    Colliri ad azione midriatica

    N.B. Nello stato postepilettico prolungato e nel coma ipoglicemico possono riscontrarsi segni neurologici transitori quali emiparesi, emiplegia .

     

    Fare accurato ESAME OBIETTIVO NEUROLOGICO

    Questo esame dà la chiave per stabilire la sede della lesione ( sovra/sottotentoriale) e permette di distinguere il coma organico (traumatico, neoplastico, emorragico, settico) da quello tossico-metabolico.

    Valutare sempre :

    • livello di coscienza ( profondità del coma ) mediante G.C.S.
    • pupille : valutare reattività alla luce , diametro , isocoria

    N.B. nel coma tossico- metabolico la reattività pupillare alla luce è sempre conservata tranne in caso di:

    · Anossia Pupille midriatiche non reagenti
    · Anticolinergici Pupille midriatiche non reagenti
    · Colinergici Pupille puntiformi e non reagenti
    · Oppiacei Pupille puntiformi e non reagenti
    · Barbiturici Pupille in posizione intermedia o midriatiche (a seconda della dose ingerita ) e non reagenti
    · Ipotermia Pupille in posizione intermedia e non reagenti
    • riflesso oculo-cefalico ( occhi di bambola )

    - La sua presenza suggerisce l’integrità del tronco encefalico.
    - Una risposta asimmetrica suggerisce una lesione strutturale

    Se gli occhi rimangono immobili pensare a:

    - danno a livello del tronco encefalico
    - stato di coma psicogeno ( funzionale ) : il paziente «sveglio» non possiede il riflesso oculocefalico

    N.B. Se vi è una deviazione dello sguardo a riposo è molto probabile una lesione organica come causa di coma.

    • risposte motorie :applicare uno stimolo doloroso e valutare il tipo di risposta

    - risposta appropriata ( coma superficiale )
    - risposta assente ( coma profondo traumatico o c. tossico-metabolico)
    - risposta stereotipata ( in decorticazione o in decerebrazione )
    - risposta asimmetrica (causa strutturale del coma)

    N.B. Una lesione organica sovratentoriale può produrre uno stato di coma solo producendo un incremento della Pressione Endocranica, che a sua volta si trasmetterà al tronco encefalico provocando il processo dell’erniazione.

    Le cause ad origine sovratentoriale di coma comprendono :

    • accidenti cerebrovascolari (emorragie, infarti )
    • traumi (subdurali, epidurali )
    • tumori

    N.B. Tenere controllato lo stato di coma (in progressione ?, statico?, in regressione? ) mediante G.C.S.

     

    COMA METABOLICO

    E’ caratterizzato da :

    • esordio graduale e tendenza alla progressione
    • pressione arteriosa normale o bassa
    • assenza di segni neurologici focali ( paziente simmetrico )
    • funzionalità del tronco intatta
    • assenza di rigor
    • pupille simmetriche, reagenti allo stimolo luminoso, generalmnte diminuite di diametro ma non puntiformi
    • movimenti oculari erranti, lenti, sul piano orizzontale
    • presenza di riflesso oculocefalico (occhi di bambola)
    • presenza di mioclonie multifocali, fascicolazioni, asterixis, flapping, tremori, iprattività dei muscoli flessori (rigidità da decorticazione) dovute alla ridotta azione inibitoria della corteccia sul motoneurone inferiore
    • possono verificarsi episodi convulsivi generalizzati ( legati ad ipossia e/o ipoglicemia )
    • il respiro di Cheyne Stokes è spesso presente (indice aspecifico di sofferenza emisferica)

    N.B. Una ipossia acuta, causa di coma, può determinare una intensa rigidità in estensione ( decerebrazione ).

    Molte patologie e stati sistemici possono complicarsi con coma ; in tali stati possono verificarsi due situazioni :

    • Interruzione dell’apporto di substrati energetici

    - ipossia
    - ischemia
    - ipoglicemia

    • Alterazione dei meccanismi neurofisiologici di membrana

    - intossicazione da farmaci
    - intossicazione da alcool
    - epilessia

    Il funzionamento dell’encefalo è strettamente dipendente da un continuo flusso sanguigno e dalla continua disponibilità di ossigeno e glucosio.

    Le riserve cerebrali di glucosio forniscono energia per circa 2 minuti dopo l’interruzione del flusso ; la perdita di coscienza avviene dopo 8 - 10 secondi dall’interruzione del flusso.

    Il flusso sanguigno cerebrale equivale a riposo a valori medi di 55 ml./min . per 100 gr . di tessuto, quando il flusso diminuisce a 25ml./min. l’EEG diventa diffusamente rallentato ( tipico delle encefalopatie metaboliche ) e quando scende a 15 ml./min.cessa l’attività elettrica cerebrale.

    Molte delle condizioni patologiche sopraelencate producono effetti tossici sull’encefalo non ben chiariti, probabilmente multifattoriali quali ad esempio diminuzione dell’apporto energetico, alterazione dei potenziali di membrana, anormalità neurotrasmettitoriali e ,talora, modificazioni morfologiche.

     

    COMA FARMACOLOGICO

    E’ caratterizzato da :

    • assenza di segni neurologici focali ( paziente simmetrico )
    • assenza di rigor
    • scarsa risposta alle manovre neurologiche di valutazione del tronco encefalico
    • La compromissione dello stato di coscienza è di norma proporzionale alla quantità di farmaco assunto.
    • A parte gli oppiacei , hanno particolare importanza i sedativi e gli ipnotici come i barbiturici, benzodiazepine, fenotiazine ed alcool.
    • Tranne i barbiturici, gli altri psicofarmaci sopprimono l’attività bioelettrica cerebrale senza danni permanenti al sistema nervoso
    • Dosi moderate di barbiturici sembrano agire interrompendo la trasmissione sinaptica, dosi mggiori deprimono direttamente il metabolismo cellulare mediante interferenze con gli enzimi ossidativi cellulari.
    • Le Benzodiazepine sembrano deprimere la formazione reticolare del sistema ascendente.
    • Nei casi di autoavvelenamento e coma da farmaci gli effetti diretti dei farmaci sono aggravati dal sovrapporsi di disturbi metabolici in particolare dall’ipossia da insufficienza respiratoria.
    • Gli antidepressivi triciclici causano anche ipotensione

    I pazienti si presentano con flaccidità muscolare e riflessi tendinei deboli o assenti (assenza di risposte motorie )
    Eccezione: possono esservi clonie ed iperriflessia prodotte in genere dall’ipossia secondaria.
    Frequente è la depressione respiratoria con secondaria ipossia.
    Le pupille sono in genere piccole e reagenti tranne che nel coma massivo da barbiturici: gli occhi sono fissi e divergenti ( mancano i movimenti erranti tipici del coma metabolico).

     

    TERAPIA DI EMERGENZA NEL PAZIENTE IN COMA

    • Correzione delle cause cardiache
    • Correzione dell’anossia-ipossia
    • Correzione dell’ipovolemia
    • Correzione dell’ipoglicemia ( 50 ml glucosata al 33% - 50% e.v. in 2 – 3 minuti)
    • Somministrare antidoti specifici
      => Naloxone fl. e.v. = (NARCAN ) coma da oppiacei
      => Flumazenil fl. e.v. = (ANEXATE ) coma da benzodiazepine
    • Lavanda gastrica ( su indicazione del centro antiveleni )
    • Arrestare le convulsioni (Diazepam fl. e.v. lentamente (VALIUM)
      => tenere presente la possibilità di depressione respiratoria acuta secondaria alla somministrazione di tale farmaco
    • Normalizzare la temperatura (infusione di liquidi riscaldati a 38° - 39°; mettere ghiaccio sul corpo del paziente, antipiretici, diminuire temperatura ambiente….)
    • Ristabilire equilibrio acido-base ed elettrolitico.
    • Trattare ipertensione endocranica (caratterizzata da ipertensione arteriosa, bradicardia, cefalea, rigor): garantire una buona ventilazione o iperventilazione(PEEP) ,la riduzione della PCO2 a 25-30 mmHg riduce rapidamente il flusso cerebrale e la pressione endocranica.

     

    Emanuela Burani e Loredana Ghirelli
    Medicina d’Urgenza, Arcispedale Santa Maria Nuova, Reggio Emilia

     

    Indice Emergenze Mediche
    Indice DEU / Dipartimento Emergenze Urgenze