ADRENALINA
ADRENALINA fl
1mg/1ml ( Adrenalina )
Catecolamina endogena agonista a - b adrenergico non selettivo
Þ effetti cardiovascolari:
- vasocostrittore arteriolare e venoso
- azione inotropa e cronotropa positiva , ne consegue : - aumento della frequenza
cardiaca, - aumento della gettata cardiaca, - aumento del consumo di ossigeno, - aumento
della PAS e PA differenziale, - lieve riduzione delle resistenze periferiche totali, -
resistenze arteriose e venose polmonari aumentate
Þ effetti polmonari : potente
broncodilatatore
Þ effetti metabolici : aumento della
glicemia , aumento del consumo di ossigeno
Þ effetti di antagonismo dellistamina
CARATTERISTICHE DEL FARMACO:
emivita : 1 2 minuti
comparsa azione dopo la somministrazione : 1 2 minuti
durata azione : 2 5 minuti
risposta renale : 20 30 minuti
metabolizzata da MAO e COMT
eliminazione : renale
INDICAZIONI DIMPIEGO:
- arresto cardiaco
- anafilassi
- grave crisi asmatica
CONTROINDICAZIONI :
non esistono controindicazioni in corso di RCP
nelle altre condizioni :
ASSOLUTE :
- ipersensibilità al farmaco
RELATIVE :
- infarto miocardico acuto
- ipertensione
- ipertiroidismo
- malattie vascolari occlusive severe
- diabete mellito
- glaucoma
- feocromocitoma
- utilizzo di b - bloccanti
- gravidanza a termine
EFFETTI INDESIDERATI :
Cardiovascolari : aritmie ventricolari e sopraventricolari , EPA
( da crisi ipertensiva ) , angor , ipertensione
Sistema nervoso centrale : nausea , vomito , tremori, cefalea ,
convulsioni , emorragia ( da crisi ipertesiva)
Metabolici : ipoK , acidosi metabolica
Renali : riduzione del flusso ematico
Locali : necrosi perivasale in caso di stravaso
AVVERTENZE DUSO:
- non mescolare con soluzioni alcaline
- non addizionare ad altri farmaci
- in caso di soluzione colorata il farmaco è ossidato e può perdere efficacia
- utilizzare vene di grosso calibro
- in caso di stravaso può causare necrosi perivasale
- in pazienti vasculopatici e diabetici infusioni protratte ad alte dosi possono causare
gangrena delle estremità per lazione a costrittrice
delladrenalina
- il trattamento contemporaneo con antiMAO, antidepressivi triciclici, ormoni tiroidei ,
clorfenamina potenzia leffetto delladrenalina
- il trattamento contemporaneo con alotano ed analoghi aumenta il rischio di aritmie
- il trattamento contemporaneo con b -bloccanti diminuisce
leffetto cronotropo ed aumenta
l effetto vasopressorio delladrenalina
- il trattamento contemporaneo con a -bloccanti inibisce la
vasocostrizione a mediata delladrenalina
- in pazienti con cardiopatia ischemica va utilizzata con prudenza perché
lincremento della frequenza cardiaca , della PA e dell inotropismo aumentano
il consumo di O2 con possibile estensione dellarea infartuale
- dosi elevate possono ridurre il filtrato glomerulare per la vasocostrizione
generalizzata
CONTROLLI DOPO SOMMINISTRAZIONE:
Fc , PA , ECG , diuresi oraria , K , monitoraggio emodinamico invasivo
CONTROLLO DELLE COMPLICANZE:
- normalmente la sospensione o la riduzione del dosaggio sono sufficienti in
considerazione della breve emivita
- in caso di aritmia : terapia tradizionale , cautela nellutilizzo di b bloccanti
- in caso di ipertensione : vasodilatatori
- in caso di necrosi perivasale : infiltrazione locale di 5 10 mg di fentolamina in
10 15 ml di soluzione fisiologica
POSOLOGIA E MODALITA DI SOMMINISTRAZIONE:
si utilizza la via venosa ( EV) , endotracheale , sottocutanea (SC)
soluzioni compatibili sono fisiologica 0,9% e glucosata 5%
- Arresto cardiaco (somministrazione EV ):
Þ Iniziale : 1 mg EV ripetibile dopo 3-5
minuti seguiti da 20 ml di soluzione di " lavaggio "
Þ Esistono schemi alternativi per la 2°
dose ( classe II b ) :
Intermedia : 2-5 mg EV ripetibili dopo 3-5 minuti
Incrementale : 1-3-5 mg EV ogni 5 minuti
Alta : 0,1 mg/Kg EV ogni 3-5 minuti
- Arresto cardiaco (somministrazione endotracheale ):
Þ 2-2, 5 mg diluiti in 10 ml di soluzione
fisiologica
- Anafilassi o grave crisi smatica :
0,3 0,5 mg SC ripetibile ogni 5 10 minuti fino a
risoluzione della sintomatologia od alla comparsa di effetti indesiderati
0,2 0,5 mg EV ripetibile ogni 5 10 minuti fino a risoluzione della
sintomatologia od alla comparsa di effetti indesiderati
BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE :
- J.E.Tintinnali " Medicina demergenza " , American College of Emergency
Physician , Mc Graw-Hill , 4° edizione , 1997
- P.Pole-Wilson " Insufficienza cardiaca : principi scientifici e pratica clinica
" , Churchill Livingston , 1997
- B. Tartaglino " Farmaci e procedure in medicina durgenza " , Edizioni
Medico Scientifiche , 1997
- F. Doni , E. Staffiere " 30 farmaci per le urgenze cardiologiche " ,
Einthoven/Medilearn 1998
- Barson et al. " Emergency drug therapy " ,W.B.Saunders Company ,1991
- AHA edizione italiana " Interventi in emergenza cardiovascolare ", Centro
Scientifico Editore , 1998
- L.H. Hope , D. Phil " Farmaci per il cuore " , Centro Scientifico Editore ,
4° edizione , 1995
[Loredana Ghirelli, Medicina dUrgenza, Arcispedale Santa
Maria Nuova, Reggio Emilia]
Indice DEU / Farmaci per
l'Urgenza
Indice Emergenze Cardiovascolari
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