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PREVENZIONE DELLE MALATTIE CARDIACHE: VITAMINA B6

I ricercatori dell’Università del Minnesota (Stati Uniti) hanno studiato 759 persone di età compresa tra i 45 ed i 64 anni.

Di queste, 232 si sono ammalate di cuore.

Dalle analisi del sangue si è accertato che i soggetti a maggior rischio di andare incontro a malattia cardiaca presentavano bassi livelli di vitamina B6 (detta anche Piridossina).

(Circulation, July 21, 1998).

PREVENZIONE DELLE MALATTIE CARDIACHE E DEI TUMORI: SOSTANZE ANTIOSSIDANTI + FLAVONOIDI

I flavonoidi sono composti polifenolici, presenti nella frutta e nella verdura ed il cui consumo è stato associato alla protezione dalle malattie cardiache e dai tumori.

La quercetina esercita un’attività antiossidante nei confronti del colesterolo LDL.

Questa azione potrebbe spiegare l’effetto benefico della dieta a base di frutta e verdura sulle malattie cardiache.

Alcuni antiossidanti (vitamina C, vitamina E, beta-carotene) sono stati recentemente valutati per prevenire diverse malattie.

I National Health Institutes americani hanno organizzato uno studio per valutare il ruolo della vitamina E o del beta-carotene nella prevenzione dei tumori.*

L’aggiunta di vitamina E o del beta-carotene alla dieta non ha tuttavia prodotto alcun beneficio.

Ciò fa sospettare che altre sostanze intervengano nei meccanismi di difesa contro i tumori.

I flavonoidi, per esempio, potrebbero svolgere un ruolo complementare alle vitamine antiossidanti.

*[The Aplha-Tocopherol, Beta-Carotene Cancer Prevention Study Group.

The effect of vitamin E and beta-carotene supplementation on the incidence of lung cancer and other cancers in smokers.

N Engl J Med 1994; 330: 1029-1035]

ANSIA SOCIALE. LA PAROXETINA SI DIMOSTRA EFFICACE.

L’ansia sociale è la paura di essere giudicati dagli altri.

Le persone che ne soffrono tendono ad evitare il più possibile situazioni in cui devono apparire. Hanno generalmente pochi amici, tendono a rifiutare incarichi di responsabilità, temono di parlare in pubblico.

Sono spesso demoralizzati, cadono facilmente in depressione ed abusano di alcool.

Fino a poco tempo fa si riteneva che questo disturbo fosse raro. Recenti indagini epidemiologiche hanno invece dimostrato che l’ansia sociale è più diffusa di quanto si pensasse.

I trattamenti fino ad ora impiegati contemplavano la somministrazione di beta-bloccanti o di benzodiazepine.

Questi farmaci si sono dimostrati utili solo nel trattamento dell’ansia sociale limitata al parlare in pubblico ma non nella forma generalizzata.

Un recente studio pubblicato sulla rivista dell’American Medical Association (JAMA, 1998; 280: 708-713) ha dimostrato che la Paroxetina, un farmaco antidepressivo, è efficace in questo disturbo.

Il 55% dei pazienti trattati con Paroxetina contro il 24% dei pazienti del gruppo placebo ha presentato, dopo 11 settimane di trattamento, un netto miglioramento clinico.


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