FLUTTER ATRIALE TIPO I (COMUNE E NON COMUNE)

 

STABILITA’ ed INSTABILITA’ EMODINAMICA

Stimolazione atriale transesofagea

RITMO
SINUSALE
FIBRILLAZIONE
ATRIALE
FLUTTER
ATRIALE
INEFFICACE
     
     
D.C. shock
 

 

NOTE AL FLUTTER ATRIALE TIPO I (COMUNE e NON COMUNE)

- Per le modalità di esecuzione della SATE e del D.C. shock vedi in Appendice.

- La stimolazione atriale può essere eseguita anche con metodica endocavitaria (con risultati solo di poco superiori rispetto alla metodica transesofagea).

- La FA ed il FLA rapido (tipo II) indotti dalla SATE in genere si arrestano spontaneamente dopo un tempo variabile da pochi secondi ad alcune ore, con comparsa di ritmo sinusale o con recidiva dell’aritmia originaria; conviene quindi attendere alcune ore prima di giudicare stabilizzate tali aritmie ed iniziarne il trattamento.

- In alternativa al D.C. shock in alcuni casi può essere tentato il trattamento con Verapamil o Digitale per controllare la risposta ventricolare media e per cercare di desincronizzare il flutter in fibrillazione atriale.

Per le posologie e le controindicazioni all’impiego del Verapamil e della Digitale vedi note in Fibrillazione Atriale.

- Nel FLA di tipo I (probabile circuito di rientro con gap eccitabile) sono discutibili i presupposti elettrofisiologici all’impiego prioritario nella cardioversione dei farmaci delle classi IA e IC, in quanto tenderebbero più a stabilizzare il circuito che ad interromperlo.

 

Indice ALGORITMI DI TRATTAMENTO / URGENZE ARITMICHE
Indice Manuali di Aritmologia
Indice EINTHOVEN