FLUTTER ATRIALE TIPO II (RAPIDO)

 

STABILITA' ed INSTABILITA' EMODINAMICA

Stimolazione atriale transesofagea

RITMO
SINUSALE

INEFFICACE

FIBRILLAZIONE
ATRIALE

 

 
 

INSTABILITA'
EMODINAMICA

 

STABILITA'
EMODINAMICA

 
 

 

 
 


D.C. shock

Propafenone 2 mg /Kg
ev. in 10 min
a seguire 0.007 mg/Kg/min
e.v. per 2 ore

 
  

  

NOTE AL FLUTTER ATRIALE TIPO II (RAPIDO)

- Per le modalità di esecuzione della SATE e del D.C. shock vedi in Appendice.

- Nel FLA di tipo II (probabile circuito di rientro di tipo funzionale) esisterebbero, a differenza che nel flutter di tipo I, i presupposti elettrofisiologici all’impiego nella cardioversione dei farmaci delle classi IA, IC e III.

- Per necessità cliniche al Propafenone può essere associata la Digitale (per la posologia e le controindicazioni vedi le note in Fibrillazione Atriale).

- Per quanto riguarda la FA indotta dalla SATE, vedi nota relativa al trattamento del FLA di tipo I.

  

TACHICARDIA ATRIALE

- Nella tachicardia atriale, essendo problematico risalire dall’ECG di superficie al meccanismo elettrofisiologico dell’aritmia, generalmente applichiamo il protocollo di trattamento del FLA di tipo II (protocollo efficace in presenza di vari tipi di circuito di rientro).

- Nel sospetto di una iperattività digitalica è preferibile attendere almeno 24 ore, controllando la risposta ventricolare (evitare il D.C. shock).

 

Indice ALGORITMI DI TRATTAMENTO / URGENZE ARITMICHE
Indice Manuali di Aritmologia
Indice EINTHOVEN