STRATIFICAZIONE DEL RISCHIO ARITMICO NEL POST-INFARTO:


 

una ipotesi di analisi economica

  

L’impiego di diversi algoritmi di stratificazione prognostica può influenzare i costi di gestione dei pazienti con recente infarto miocardico ? Quale tra gli algoritmi descritti in letteratura sembra presentare il miglior rapporto costo-efficacia ?

E’ opportuno ricordare che la stratificazione prognostica fa parte integrante di un programma di prevenzione secondaria comprensivo dello "screening" diagnostico e delle successive fasi di terapia e "follow-up" (139). Pertanto, nella impostazione di una analisi economica utile a verificare la influenza dei diversi algoritmi di stratificazione sui costi di gestione dei pazienti con recente IMA è opportuno analizzare l’influenza dei diversi algoritmi diagnostici sul rapporto costo-efficacia delle diverse misure terapeutiche.

L’impiego di diversi algoritmi di stratificazione prognostica ha implicazione davvero rilevanti sul rapporto costo-efficacia della successiva terapia, sia nel caso di trattamento empirico con amiodarone sia nel caso di un ipotetico trattamento con defibrillatore impiantabile. In una analisi preliminare eseguita presso il nostro Istituto applicando un modello di analisi costo-efficacia ai dati di "follow-up" di un nostro recente studio abbiamo osservato che il rapporto costo-efficacia può variare da £ 40 milioni a £ 10 milioni / anno di vita libero da eventi aritmici guadagnato nel caso di un trattamento empirico con amiodarone nei primi due anni dopo IMA (140). Nello scenario di un ipotetico trattamento con defibrillatore impiantabile il divario è assai più grande dato l’elevato costo intrinseco della terapia: il rapporto costo-efficacia varierebbe infatti da £ 246 milioni a £ 49 milioni / anno di vita libero da eventi aritmici guadagnato. In particolare, la esecuzione della stimolazione ventricolare programmata nei pazienti preselezionati mediante tecniche non-invasive rappresenterebbe l’algoritmo con il miglior rapporto costo-efficacia tra quelli analizzati (140). Lo SEE, sebbene costoso, non incrementerebbe i costo di gestione ma potrebbe addirittura ridurli limitando significativamente il numero dei soggetti falsi-positivi e quindi la prescrizione di terapie e controlli di "follow-up" inappropriati (140).

  

Perchè applicare modelli di analisi economica alla stratificazione del rischio aritmico nel post-infarto ?

Come suggerito da Tavazzi (61), le riflessioni sopra formulate, oltre che da una doverosa e continua revisione critica del nostro operato clinico e del suo razionale, è imposta dallo stato preagonico di vaste aree del sistema sanitario nazionale e dalla impossibilità delle strutture valutative di smaltire le liste di attesa. Una razionalizzazione del problema mediante la applicazione di tecniche di analisi economica credo debba essere incoraggiata. Infatti la valutazione economica, definibile come l’analisi quantitativa della convenienza che la comunità ha nell’investire le proprie risorse (limitate) in programmi o progetti alternativi, può essere uno strumento oggettivo per aiutare nella scelta della opzione terapeutica o della linea operativa più opportuna.

 

Indice STRATIFICAZIONE RISCHIO ARITMICO DOPO IMA
Indice Manuali di Aritmologia
Indice EINTHOVEN