ARITMIE IPERCINETICHE SOPRAVENTRICOLARI IN PEDIATRIA


CRITERI DISTINTIVI DELLE PRINCIPALI FORME DI TACHICARDIA SOPRAVENTRICOLARE (TSV)

Nella seguente tabella vengono riportate alcune caratteristiche elettrocardiografiche e cliniche che possono aiutare nella diagnosi delle principali forme di TSV

 

r-NAV

WPW

Via acc.

PJRT

TAE

TE

Onda P 0-90
90-270
270-360
non visibile
 
+
 
+
 
+
 
 
 
+
 
 
 
 
+
 
 
 
 
 
+
 
 
 
PR/RR

si

si

si

no

no

-

FC
(valori medi)

220

260

230

170

160

180

BAV

no

no

no

no

si

diss
AV

Età
(più probabile comparsa)

> 10 a

< 1 a
6-8 a

< 1 a
6-8 a

< 1 a

< 1 a

< 1 a

Tipo tachicardia

P

P

P

I

I

I

r-NAV = rientro nodo AV
WPW = sindrome Wolff-Parkinson-White
Via acc. = via accessoria
PJRT = permanent junctional reciprocating tachycardia
TAE = tachicardia atriale ectopica
TE = tachicardia giunzionale rende molto probabile una determinata tachicardia
P = parossistica
I = incessante
a = anni

 

TRATTAMENTO ACUTO TACHICARDIE
SOPRAVENTRICOLARI (TSV)
RECIPROCANTI

Scompenso grave
o shock

Discrete o buone
condizioni emodinamiche

ATP ev e/o
Overdrive transesofageo

Diving reflex < 1 anno
Manovre vagali > 3 anni

ATP ev

Propafenone ev

Overdrive transesofageo

Cardioversione elettrica

Manovre vagali: il massaggio seno-carotideo, la manovra di Valsalva ed il riflesso del vomito sono generalmente inefficaci sotto i 3 anni di vita. Nel primo anno di vita è invece molto utile il diving reflex. Evitare compressione dei bulbi oculari.

Diving reflex: si esegue applicando fermamente sul volto del bambino, in modo da coprire naso e bocca, un contenitore di gomma (guanto chirurgico) riempito con ghiaccio. La durata della manovra non deve superare i 15 secondi e deve essere eseguita sotto costante monitoraggio cardiaco. Il diving reflex è più efficace nelle forme di TSV reciprocante di recente insorgenza.

ATP: è un potente bloccante del nodo AV (azione vagomimetica) con emivita breve (5 minuti), con effetto vasodilatatore, ma privo di effetto inotropo negativo. Va somministrato in bolo rapidissimo. Altamente efficace nelle TSV nel cui circuito sia coinvolto il nodo AV. A tal fine l’ATP riveste anche un ruolo diagnostico.

Alla ripresa del ritmo sinusale, può comparire fugace bradicardia sinusale/giunzionale, anche importante.
In alternativa all’ATP nei bambini di età > 1 anno può essere impiegato il Verapamil.
Al di sotto dell’anno di vita sono stati descritti casi di dissociazione elettromeccanica con l’impiego di Verapamil. Il Verapamil è elettivo nei casi di TSV da doppia via nodale.

Il Propafenone e la Flecainide sono particolarmente utili nei casi in cui il circuito di rientro è sostenuto da una via accessoria e soprattutto se non comprende il nodo AV, nel qual caso divengono preparati di prima scelta.

Overdrive transesofageo non è qui considerato come trattamento di prima scelta in quanto tale procedura è facilmente eseguibile in Centri specialistici.

Nel neonato e lattante possono essere utilizzati cateteri bipolari (meglio se quadripolari) di 4-5 french.

Profilassi delle recidive, viene iniziata in tutti i pazienti di età inferiore all’anno specialmente nei neonati, immediatamente dopo l’interruzione della TSV.

In questa fascia di età infatti l’incidenza di recidive è molto elevata.

Dopo l’anno di età la profilassi verrà eseguita se episodi frequenti (>1/mese), prolungati (> 30 min) e/o mal tollerati soggettivamente.

I farmaci di prima scelta da impiegare sono:

  • Propafenone, Flecainide: in presenza di via accessoria.
  • Verapamil, Diltiazem: doppia via nodale
  • Beta-bloccanti: TSV indotta da sforzo o emozione

Nei neonati e lattanti può essere utile associare al farmaco di 1° scelta la Digitale per rafforzare il grado del blocco del nodo AV.

 

TRATTAMENTO TSV AUTOMATICHE

Scompenso

Discrete o buone
condizioni emodinamiche

Propafenone ev +
Digossina ev

Amiodarone ev +
Digossina ev

La terapia acuta di queste forme, in quanto croniche, è necessaria solo se mal tollerata emodinamicamente.
La terapia deve essere mirata a ridurre i valori di frequenza cardiaca (FC) entro range più tollerabili emodinamicamente (< 140-150 batt/min).
La riduzione della FC può essere ottenuta cercando di aumentare il grado di blocco AV (utilità della Digitale ed eventualmente del calcio-antagonista) e/o di ridurre l’automatismo del focus ectopico (Propafenone, Amiodarone).

 

TRATTAMENTO FLUTTER ATRIALE

Scompenso grave
o shock
Discrete o buone
condizioni emodinamiche

Overdrive transesofageo

Amiodarone ev +
Digossina ev


Overdrive transesofageo

Cardioversione elettrica

Nel primo anno di vita la diagnosi di flutter è posta solo se sono presenti le onde F. I valori di FC non sono un criterio sufficiente in quanto in tale fascia di età anche le TSV reciprocanti hanno valori di FC > 250-280 batt/min.

La terapia farmacologica è generalmente poco efficace, tuttavia i migliori risultati si osservano nel primo anno di vita. In tale fascia di età un tentativo di cardioversione farmacologica va quindi sempre fatto, purchè le condizioni cliniche lo permettano.

I farmaci della classe 1C, non dovrebbero venir impiegati poichè sincronizzando maggiormente l’aritmia potrebbero aumentare la risposta ventricolare con aggravamento del quadro emodinamico.

 

TRATTAMENTO FIBRILLAZIONE ATRIALE

per via endovenosa per via orale

Propafenone

Propafenone

Amiodarone

Chinidina + Digossina

Cardioversione eletrica

La fibrillazione atriale è rara nel bambino. Generalmente è presente in pazienti con associata cardiopatia.

La scelta tra terapia endovenosa (ev) ed orale (os), dipende essenzialmente dalle condizioni cliniche e dai valori di frequenza ventricolare.

Tuttavia la terapia ev ha il vantaggio di avere un’azione più rapida e di essere meglio tollerata.

In sostituzione al Propafenone può essere impiegata la Flecainide, in base alla personale esperienza del medico.

 

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