Flutter Atriale

INTRODUZIONE


Il flutter atriale, sebbene non frequente come la fibrillazione atriale, risulta aritmia di non raro riscontro nella pratica cardiologica quotidiana (prevalenza del 7% in un recente studio epidemiologico, SOPAT, organizzato dalla Associazione Nazionale dei Cardiologi Extraospedalieri).

Si tratta usualmente di una aritmia benigna, anche se può talvolta risultare non ben tollerata. Il suo trattamento non è cosa semplice e rappresenta una tipica situazione nella quale la stessa aritmia può essere trattata con farmaci antiaritmici aventi caratteristiche completamente diverse in base all’obiettivo terapeutico che ci si prefigge (interruzione diretta, preparazione ad una cardioversione, controllo della risposta ventricolare).

 

PATOGENESI

Il flutter atriale è determinato da un circuito di rientro, usualmente localizzato nell’atrio destro, con un’area a lenta conduzione posta nella parte inferiore dell’atrio, in corrispondenza del triangolo di Koch.

 

CLASSIFICAZIONE

La classificazione attualmente più accettata del flutter atriale ne prevede la distinzione in due tipi fondamentali in base alla frequenza.

FLUTTER ATRIALE DI TIPO 1

Frequenze atriali comprese tra i 250 e i 320 bpm

FLUTTER ATRIALE DI TIPO 2

Frequenze atriali superiori a 320 bpm
Per il flutter di tipo 1 è prevista una ulteriore distinzione

FLUTTER COMUNE

Presenza di onde F bifasiche in D2,D3 e aVF

FLUTTER NON COMUNE

Presenza di onde F positive in D2,D3 e aVF

 

FLUTTER ATRIALE TIPO 1

Dati sperimentali e clinici depongono per un substrato rappresentato da un circuito di rientro di tipo anatomico, con una zona di ingresso, definita "gap eccitabile".

E’ la forma di gran lunga più frequente e quella meglio aggredibile dai diversi strumenti terapeutici attualmente a disposizione.

 

FLUTTER ATRIALE TIPO 2

In questo tipo di flutter il circuito di rientro è funzionale.

Esso non segue un percorso strutturalmente definito ma occupa la porzione di tessuto atriale strettamente necessaria a far sì che la testa del circuito sia saldamente attaccata alla coda, senza però collidere.

Qualsiasi variazione nelle caratteristiche della velocità di conduzione e del periodo refrattario comporterà variazioni nelle dimensioni del circuito.

L’assenza di un gap di eccitabilità rende questo tipo di flutter usualmente resistente ai diversi approcci terapeutici proponibili invece per il flutter di tipo 1 (è stato descritto qualche risultato con farmaci IC).

Di solito è necessario ricorrere alla cardioversione mediante DC shock.

 

Indice FOCUS ON: Flutter Atriale
Indice FOCUS ON: ARITMIE
Indice EINTHOVEN