CORRETTO USO DEL SOTALOLO |
MECCANISMI
DELLA AZIONE ANTIARITMICA |
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Il sotalolo è una miscela racemica, ad uguale
concentrazione, dellisomero l- e dellisomero d-, che presenta
una attività con caratteristiche sia di b-blocco che di classe III.
Lattivita b-bloccante deriva quasi completamente (50:1) dalla azione dell
l sotalolo, e risulta non cardioselettiva. Il l-sotalolo non possiede né attività
simpatico mimetica intrinseca né stabilizzante di membrana.
Lattività antiaritmica di classe III, posseduta in
ugual misura da l e d sotalolo, si manifesta attraverso un allungamento del
potenziale di azione, determinato da una inibizione delle correnti di potassio a
rettificazione esterna ritardata, IK (delayed rectifier potassium current).
Il blocco avviene in modo selettivo a livello della
componente rapida, Ikr, senza interessamento della componente lenta, Iks (Sanguinetti
et al. 1990).
Il sommarsi delle proprietà b-bloccanti e di classe III permette al
sotalolo di avere una azione elettrofisiologica ad ampio spettro (Toubul et al. 1984), che
include:
allungamento del ciclo sinusale
allungamento dellintervallo AH e del tempo di retroconduzione
nodale VA
prolungamento del periodo refrattario effettivo atriale
prolungamento del periodo refrattario effettivo ventricolare
prolungamento del periodo refrattario delle vie accessorie
Blocco uso dipendente inverso (reverse
use dependence)
Lazione di blocco del sotalolo sulle correnti IK
appare inversamente proporzionale alla frequenza cardiaca, determinando cioè un maggiore
allungamento dellintervallo QT alle frequenze più basse (Schmitt et al. 1991;
Hohnloser et al. 1993).
Questo fenomeno appare spiegabile alla luce del particolare
comportamento dei canali Iks, che contribuiscono maggiormente alle correnti di
ripolarizzazione per intervalli diastolici brevi, e quindi per frequenza più elevate.
Poichè il sotalolo non agisce su questi canali, si può comprendere come, alle alte
frequenze cardiache, la sua azione di allungamento della ripolarizzazione risulti meno
efficace (Jurkiewicz et al. 1993).

Attività antiaritmica e
antifibrillatoria
I meccanismi elettrofisiologici descritti giustificano le
caratteristiche della azione antiaritmica e antifibrillatoria del sotalolo e lo rendono
superiore ad un trattamento b-bloccante convenzionale.
Unazione favorevole del sotalolo sul sistema nervoso
autonomo, espressa da un incremento del tono parasimpatico, è stata dimostrata mediante
analisi della variabilità di frequenza (Klingenheben et al. 1994).
In conclusione i meccanismi alla base dellattività
antiaritmica del sotalolo possono essere considerati i seguenti:
allungamento della durata del potenziale dazione
effetto b-bloccante
riduzione della dispersione dellintervallo QT (possibile)

Indice SOTALOLO /
CORRETTO USO
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