CORRETTO USO DEL SOTALOLO |
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Gli effetti emodinamici del sotalolo sono il risultato del
bilancio tra lazione inotropa negativa tipica del suo effetto beta-bloccante e la
tendenza ad aumento della contrattilitą determinata dal prolungamento della durata del
potenziale dazione (Gottlieb et al. 1996).

I risultati di questo bilancio vanno naturalmente valutati
nel singolo paziente, rendendo necessaria, nei soggetti con alterata funzionalitą
cardiaca, una posologia adeguatamente personalizzata del farmaco.
Studi in vivo con sotalolo ev (0.125-2.0 mg/kg) in soggetti
con cardiopatie organiche che comprendevano anche lo scompenso cardiaco (Jacquet et al.
1991; Lloyd et al. 1988; Mahamarian et al. 1990; Alboni et al. 1993) hanno mostrato
riduzioni della frequenza cardiaca (-23%), della gittata cardiaca (-21%), della pressione
sistolica (-17%) ed un aumento delle resistenze sistemiche (25%).
E importante sottolineare che la riduzione della
gittata cardiaca č apparsa dipendere esclusivamente dalla bradicardizzazione, poichč la
gittata sistolica, sia a riposo che durante sforzo, č risultata immodificata.

Un comportamento emodinamico sostanzialmente sovrapponibile
č stato riscontrato in una serie di lavori nei quali il sotalolo č stato utilizzato per
os ( Anastosiou-Nana et al. 1991; Burckardt et al. 1983; Hohnloser et al. 1992; Mahmarian
et al. 1987; Schohn et al. 1989; Singh et al. 1989).
La conferma dei minori effetti inotropi negativi del
sotalolo rispetto alla terapia beta-bloccante convenzionale deriva da una valutazione di
1288 pazienti trattati con il farmaco in una serie di trial clinici controllati (Soyka et
al. 1990).
Solo nell 1% dei casi si č resa necessaria la
sospensione del trattamento in relazione alla comparsa di un quadro di insufficienza
cardiaca congestizia.
E opportuno peraltro aggiungere che in questi studi
non compaiono pazienti con frazione di eiezione inferiore al 25%.
In conclusione, alla luce dei dati sino ad ora disponibili,
appare possibile formulare le seguenti indicazioni sulluso del sotalolo, in pazienti
con funzione ventricolare compromessa:

* incapacitą di incrementare la gittata cardiaca sotto
sforzo
Sotalolo e ipertrofia ventricolare
sinistra
In pazienti con ipertensione arteriosa essenziale ed
ipertrofia ventricolare sinistra, dopo un periodo di tre-sei mesi di trattamento con
sotalolo 80-320 mg/die, sono stati dimostrati:
riduzione compresa tra l8 e l11% della massa
ventricolare
sinistra e degli spessori parietali
miglioramento compreso tra il 14 ed il 17% dei riempimenti
diastolici.
Queste variazioni sarebbero connesse alla riduzione di
stress parietale e allallungamento della durata del potenziale dazione
prodotti dal sotalolo (Gosse et al. 1991; Ibrahim et al. 1987).

Indice SOTALOLO /
CORRETTO USO
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