CORRETTO USO DEL SOTALOLO

TERAPIA DELLE ARITMIE SOPRAVENTRICOLARI

 

A livello dell’atrio il sotalolo esercita le seguenti attività:

azione b-bloccante

azione di classe III

riduzione della frequenza sinusale allungamento refrattarietà atriale
modulazione della risposta ventricolare durante fibrillazione atriale allungamento refrattarietà della via accessoria
riduzione della attività ectopica atriale allungamento refrattarietà della via retrograda nodale
  

Sotalolo nel flutter e nella fibrillazione atriale

Un recente lavoro (Villemaire et al. 1997) ha dimostrato che il sotalolo, in conseguenza della sua azione di blocco uso-dipendente inverso, allunga la "wave length" del circuito che sostiene l’aritmia, ostacolandone la comparsa.

In tal modo il farmaco risulta più efficace nella profilassi, durante il più lento ritmo sinusale, che nella interruzione di un ritmo veloce quale la fibrillazione atriale.

L’efficacia del sotalolo nell’interruzione della fibrillazione atriale è limitata, mentre nel flutter atriale questa appare marcatamente dose relata (Teo et al. 1985).

Il ruolo del sotalolo nella profilassi della fibrillazione atriale è stato oggetto di diversi lavori, che hanno evidenziato una efficacia compresa tra il 44 ed il 72% nell’arco massimo di 1 anno.

Rispetto agli antiaritmici privi di attività beta-bloccante, il sotalolo presenta il vantaggio di un migliore controllo della risposta venticolare in caso di recidive.

  

Come evidenziato dai lavori sopracitati, l’efficacia del sotalolo nella profilassi della fibrillazione atriale risulta sostanzialmente sovrapponibile a quella degli altri antiaritmici.

Il sotalolo presenta un profilo clinico che lo rende farmaco di prima scelta nella profilassi della fibrillazione e del flutter atriale in presenza di cardiopatia ischemica

 

Sotalolo e profilassi della fibrillazione atriale dopo intervento di bypass aortocoronarico

Episodi di fibrillazione e flutter atriale compaiono piuttosto frequentemente (30% dei pazienti) nel periodo post-operatorio dopo bypass aortocoronarico, favoriti da una serie di fattori aritmogeni quali l’aumentato tono simpatico, la ipertermia e gli squilibri elettrolitici.

Diversi studi (Jansen et al. 1986; Suttorp et al. 1991; Nystrom et al. 1993; Pfisterer et al. 1997) hanno dimostrato come il sotalolo sia in grado di ridurre, in questa situazione, la comparsa di fibrillazione atriale a percentuali comprese tra il 26 ed il 2,4%.

L’efficacia del sotalolo, come evidenziato dal grafico, si è rivelata superiore a quella della terapia beta-bloccante (Jansen et al. 1986).

Alla luce di questi dati, il sotalolo può essere indicato nella profilassi della fibrillazione atriale in pazienti da sottoporre a bypass aortocoronarico che non presentano controindicazioni ai beta-bloccanti

POSOLOGIA

Sotalolo 80-160 mg x 2/die,
iniziando la mattina del giorno dell’intervento

DURATA DEL TRATTAMENTO

9 giorni*
*Il 90% degli episodi si verifica
in questo intervallo temporale

  

Sotalolo nelle tachicardie parossistiche sopraventricolari

L’azione sulla refrattarietà dei territori coinvolti nel mantenimento del circuito di rientro (atrio, ventricolo, nodo atrio-ventricolare, via accessoria atrio-ventricolare), rende il sotalolo efficace nel trattamento sia delle tachicardie da rientro intranodale che in quelle reciprocanti atrio-ventricolari.

L’effetto della somministrazione acuta di sotalolo ha comportato l’interruzione di queste aritmie in una percentuale variabile dal 44 al 100%.

Il sotalolo può essere impiegato con efficacia anche nella profilassi delle recidive, con un successo compreso tra il 61 e il 90 %.

Lo studio elettrofisiologico è in grado di predire correttamente l’efficacia protettiva a lungo termine del sotalolo in oltre l’80% dei pazienti (Kunze et al. 1987; Camm et al. 1990).

Il sotalolo presenta un profilo clinico che lo rende farmaco di prima scelta nella profilassi delle tachicardie parossistiche sopraventricolari in presenza di cardiopatia ischemica

 

Indice SOTALOLO / CORRETTO USO