Il sotalolo non modifica la soglia di stimolazione
(Khastgir et al. 1991).
Studi su animali hanno dimostrato, dopo somministrazione di
sotalolo, una riduzione del 16% nella soglia di defibrillazione (Wang et al. 1989).
Questi dati sono stati confermati anche nelluomo, da
uno studio su 25 pazienti sottoposti ad impianto di ICD. Un limite di questo lavoro č
perņ rappresentato da un gruppo di controllo non randomizzato e in buona parte trattato
con amiodarone (Dorian et al. 1993).
La riduzione della soglia di defibrillazione transvenosa č
stata recentemente dimostrata anche a livello atriale (Lau et al. 1997).
Gli effetti benefici del sotalolo nei pazienti con ICD non
si limitano alla azione sulla soglia di defibrillazione.
La sua azione beta-bloccante di rallentamento della
frequenza sinusale e il suo effetto di rallentamento solo moderato del ciclo delle
tachicardie ventricolari (Man et al. 1994) appaiono in grado di prevenire gli shock
inappropriati, riducendo la possibile sovrapposizione tra tachicardia sinusale e
tachicardie ventricolari lente.