CORRETTO USO DEL SOTALOLO

PRECAUZIONI D'USO

 

Durante il trattamento con sotalolo è consigliabile monitorare periodicamente i valori della potassiemia.

Evitare la sospensione improvvisa del trattamento, per il rischio di un "rebound" iperadrenergico.

Negli ipertiroidismi il sotalolo può mascherare uno stato tireotossico, che una brusca interruzione del farmaco può rendere palese.

Il cibo, soprattutto latte e derivati, può ridurre l’assorbimento orale del 20%. Quindi appare consigliabile una assunzione del farmaco a stomaco vuoto.

Effettuare periodici controlli elettrocardiografici e ridurre il dosaggio in presenza di allungamenti dell’intervallo QT superiori a 550 msec, o comunque superiori al 25% della durata basale ( Singh et al. 1987, Makkar et al. 1993; Lehmann et al. 1996; Basta et al. 1996).

Poichè la maggior parte degli episodi di torsione di punta è stato documentato durante i primi tre giorni di terapia (Hohnloser et al. 1992), appare opportuno che, in presenza di fattori di rischio proaritmico (dose >320 mg/die; età avanzata; alterata funzione renale; anomalie della ripolarizzazione, sesso femminile; aritmie ventricolari gravi), l’inizio del trattamento o un adeguamento del dosaggio avvengano mantenedo sotto controllo il paziente.

Prima di iniziare il trattamento con sotalolo, dovrebbero essere sospese per almeno 2-3 emivite eventuali precedenti terapie antiaritmiche.

In caso di precedente trattamento con amiodarone, attendere la normalizzazione dell’intervallo QT corretto.

Il rischio di indurre torsione di punta, così come l’effetto di allungamento dell’intervallo QT, risultano (Hohnloser et al. 1992) direttamente proporzionali al dosaggio del farmaco, che deve essere quindi mantenuto al livello efficace più basso.

 

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