CORRETTO USO DEL SOTALOLO

EFFETTI COLLATERALI

 

I più frequenti effetti collaterali del sotalolo sono dovuti alla sua azione beta bloccante, e comprendono: bradicardia, ipotensione, astenia, broncospasmo.

La bradicardia è risultata l’effetto collaterale che più spesso impedisce il raggiungimento di dosi terapeutiche efficaci (Soyka et al. 1990).

La bradicardia comporta dei problemi non solo emodinamici ma anche elettrofisiologici, poichè favorisce la comparsa di postpotenziali precoci (EAD), agevolando così l’evenienza di episodi di torsione di punta.

Questa aritmia rappresenta l’effetto collaterale del sotalolo di maggiore rilevanza clinica.

Per fortuna la sua incidenza risulta decisamente inferiore rispetto agli effetti collaterali da beta-blocco.

Due lavori di revisione di pazienti inseriti in trial con sotalolo, che hanno valutato rispettivamente 1288 (Soyka et al. 1990) e 3527 soggetti (Hohnloser et al. 1992b), hanno identificato una incidenza complessiva di torsione di punta sostanzialmente sovrapponibile: 2% e 2,4%.

Considerando le singole classi di pazienti in cui si è documentata la comparsa di torsione di punta, questa è risultata più frequente nei soggetti con tachicardie ventricolari (5%) rispetto a quelli con tachicardie sopraventricolari (1,5%).

Sono stati identificati alcuni fattori che, aumentando la possibilità di comparsa di una torsione di punta, devono indurre ad un monitoraggio più attento durante l’utilizzo del sotalolo (MacNeil et al. 1993).

 

Fattori che aumentano il rischio di torsione di punta

Dose >320mg/die

Alterata funzione renale

Età avanzata

Anomalie della ripolarizzazione

Lo studio di Lehmann et al (1996) ha segnalato un’aumentata incidenza di torsione di punta nel sesso femminile, senza riuscire ad identificare fattori in grado di giusificare questa osservazione.

 

Altri effetti collaterali

Occasionalmente possono insorgere sintomi come: vertigini, sonnolenza, emicrania, parestesie e freddo alle estremità.

Raramente sono stati osservati i seguenti effetti indesiderati: dolori addominali, reazioni cutanee e congiuntiviti.

Inoltre in casi particolari potrebbero evidenziarsi: aggravamento delle occlusioni arteriose periferiche, riduzione della lacrimazione (è importatnte controllare questo aspetto in chi porta lenti a contatto), ipoglicemia, stati depressivi, stati confusionali, impotenza transitoria e crampi muscolari.

In casi isolati il trattamento con beta-bloccanti può far insorgere psoriasi o aggravare i sintomi della malattia.

Non sono stati documentati effetti del sotalolo sul metabolismo lipidico (Frisk Holmberg et al. 1984).

Non esistono documentazioni di epatotossicità del sotalolo.

Per la sua azione beta-bloccante il farmaco può ridurre la risposta alla adrenalina in corso di crisi allergica.

 

Sovradosaggio

In caso di sovradosaggio del farmaco, per livelli plasmatici che superino 2,55 mcg/ml (Wang et al. 1986), il rischio maggiore è rappresentato dalla torsione di punta.

In presenza di sovradosaggio appaiono consigliabili i seguenti comportamenti (Hohnloser et al. 1997):

In caso di mancata risposta risulta necessario ricorrere alla stimolazione ventricolare ed eventualmente alla cardioversione elettrica.

L’emodialisi rimuove completamente il sotalolo, ma dopo circa due ore dal termine della procedura, il farmaco è nuovamente dosabile nel plasma, verosimilmente per una ridistribuzione dalla periferia (Blair et al. 1981).

 

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