Tabella II - Principali e più diffuse sostanze dopanti e loro effetti collaterali.

Classi di sostanze

Esempi di sostanze

Effetti avversi

Commenti

Sostanze anabolizzanti

Utilizzate per aumentare la massa, la forza e la potenza muscolare.

Testosterone e i derivati esogeni con struttura chimica simile al testosterone,quali il M1T ( Metil-1-Testosterone), Nandrolone, Danazolo.

Effetti generali:

-         difetti nel tessuto connettivo che predispongono a rotture dei tendini sotto sforzo;

-         aumento del rischio di ictus e di infarto dovuto ad un possibile incremento dei livelli pressori ed ematici di colesterolo LDL, e ad una diminuzione dei livelli di colesterolo HDL;

-         psicosi, stati maniaco-depressivi, aumento dell'aggressività, nausea, vomito;

-         aumento del rischio di tumori al fegato e alla prostata;

-         sindrome da astinenza dopo uso cronico.

Effetti sull'uomo:

-         riduzione della produzione di spermatozoi e, di conseguenza, della fertilità ( quando assunti ad alte dosi tutti gli androgeni possono bloccare la secrezione di gonadotropine e la funzione endogena testicolare);

-          ipertrofia della prostata e diminuzione del flusso urinario;

-         atrofia dei testicoli ( in seguito all'uso prolungato ).

Effetti sulla donna:

-         acne severa, cisti sebacee, foruncolosi e dermatiti, irregolarità mestruali in associazio­ne con la comparsa di tratti tipicamente maschili come crescita eccessiva di peli o cal­vizie e abbassamento del timbro della voce.

Effetti sul bambino:

-         arresto della crescita dovuto ad una prematura fusione delle epifisi delle ossa lunghe.

-         Tra i potenziali rischi per la salute legati all'assunzio­ne di M1T vi potrebbero essere disordini epatici e ispessimento/sclerosi della parete arteriosa. Per tale motivo Health Canada sta raccomandando di non usare prodotti che contengono tale ormone.

- Per mascherare gli effetti degli anabolizzanti alcuni atleti ricorrono anche ad altri farmaci, ad esempio Tamoxifene e Testolattone per contrastare la gineco­mastia; Tretinoina per l'acne; gonadotropine per l'a­trofia testicolare, tutto ciò aggiungendo ai rischi degli anabolizzanti quelli degli altri farmaci.

Ormoni e sostanze correlate

Utilizzati per aumentare la disponibilità di ossigeno nei tessuti; impiegati soprattutto in quegli sport che richie­dono sforzi prolungati, ( es.: ciclismo ).

Eritropoietina e Darbepoetina

- Aumento della viscosità del sangue, e di conseguenza del rischio di eventi trombotici, compresi l'ictus e l'infarto miocardico;

- gli atleti ai quali vengono anche somministrate dosi elevate di ferro possono andare incontro a danni organici irreversibili, tra i quali la cirrosi epatica;

-  induzione di una sindrome simil-influenzale caratterizzata da stanchezza, dolori arti­colari, cefalea e debolezza.

- In seguito a stimolazione della produzione di glo­buli rossi da parte del midollo osseo vi può essere un aumento della viscosità del sangue. Il rischio di eventi trombotici è massimo quando l'ematocrito supera il 50% e in caso di disidratazione.

 

Ormone della crescita ( GH )

- Acromegalia, indebolimento muscolare, modificazioni della fisionomia del cranio e del viso, artrosi, diabete mellito, impotenza, cardiopatia, cancro colorettale ed accorcia­mento dell'aspettativa di vita.

- L'Istituto Superiore di Sanità ha istituito un Registro nazionale di utilizzatori che controlla pro­filo di sicurezza e congruità della prescrizione.

 

Gonadotropina corionica umana ( HCG )

- Effetti collaterali più gravi: trombosi, ginecomastia, induzione di pubertà precoce nei bambini con conseguente arresto dell'accrescimento, aumento e rottura delle cisti ovariche, aumento del volume dei genitali maschili e disturbi della sfera psichica.

- Utilizzata prevalentemente dagli atleti maschi allo scopo di stimolare la secrezione degli ormoni androgeni prima delle competizioni e di prevenire l'atrofia del tessuto gonadico indotta dalla protrat­ta assunzione di androgeni.

 

Fattore di crescita insulino-simile ( IGF-1 )

- Effetti collaterali simili a quelli connessi all'uso del GH.

 
 

Insulina

- Crisi ipoglicemiche acute, sino a coma e morte;

- anemia emolitica, aritmia associata a ipoglicemia, cardiomiopatia, edema, aumento

- del peso, danni neuronali, tossicità epatica.

- Utilizzata in ambito sportivo per ottenere un effet­to ergogenico. Non vi sono evidenze che dimo­strino tale effetto sulle prestazioni sportive.

Stimolanti

Utilizzati per aumenta­re l'aggressività, la competitività, la resi­stenza alla fatica e per perdere di peso.

Amfetamine

- Vomito, dolori addominali e scomparsa dell'appetito;

- effetti indesiderati a livello cardiovascolare: palpitazioni, angina, aritmie, collasso

cardiovascolare;

- effetti indesiderati a livello del SNC: delirio, paranoia, psicosi, allucinazioni, riflessi

iperattivi;

- ipertermia che può risultare fatale in competizioni effettuate a temperature elevate

o per tempi prolungati;

- astinenza che si manifesta con depressione, stanchezza cronica e fame smodata;

- l'assunzione di dosi eccessive può portare a convulsioni ed emorragie cerebrali;

- danni ai tendini, muscoli e articolazioni.

- Mascherando la fatica possono indurre a sforzi eccessivi, con conseguenti danni ai tendini, muscoli e articolazioni.

 

Efedrina e derivati

- Ipertensione ( soprattutto in seguito a somministrazione parenterale o a dosi ), ano­ressia, insonnia, irritabilità e tachicardia;

- la somministrazione ripetuta può dar luogo a tachifilassi.

- Sia l'Efedrina che la Metilefedrina sono proibite quando la loro concentrazione nell'urina è superiore a 10 microgrammi per millilitro.

- L'Adrenalina, associata ad anestetici locali o somministrata local­mente ( ad es. per via nasale, oftalmologia ), non è proibita.

 

Cocaina

- Disturbi del sonno, attività motoria involontaria, comportamento stereotipato, paranoia, cambiamenti di umore imprevedibili, irritabilità aumentato rischio di comportamento violento ( soprattutto negli utilizzatori cronici ), aumento ( dose-dipendente ) della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa;

- fenomeni di dipendenza;

- sindrome da astinenza caratterizzata da stanchezza, depressione, convulsioni e un aumento della fame e del sonno;

- altri rischi: aritmie cardiache, ischemia/infarto del miocardio, miocarditi, vasocostri­zione cerebrale e convulsioni.

 
 

Caffeina

- Irrequietezza, eccitamento psicomotorio, nervosismo, irritabilità, insonnia e, imme­diatamente dopo l'assunzione di caffè: palpitazioni, aritmia, tachicardia.

- Caffeina, Bupropione, Fenilefrina, Fenilpropanolamina, Pipradrolo, Pseudoefedrina, Sinefrina sono state incluse, dalla WADA, nel Programma di Monitoraggio 2006 e non sono considerate sostanze proibite per doping. Nonostante possa essere dimostrata una sindrome da astinenza ( caratterizzata da sintomi quali sensazione di fatica, sedazione, nausea e mal di testa ) non vi sono dati sufficienti in letteratura che permet­tano di includere la Caffeina nella categoria di stimolanti che inducono tossicodipendenza. Pochi consumatori manifesta­no una difficoltà significativa nel ridurre o interrompere l'uso di Caffeina quando desiderato.

Beta 2-agonisti

Clenbuterolo

Utilizzato per le sue proprietà anabolizzanti ( aumento massa magra ).

- Tachicardia, ipotensione, angina pectoris ed infarto. Inoltre si possono manifestare anche tremore, insonnia, stanchezza, vertigini e iperglicemia

- Tutti i beta-2 agonisti, inclusi i loro isomeri D- e L-, sono proi­biti. Fanno eccezione il Formoterolo, il Salbutamolo, il Salme-terolo e la Terbutalina, che richiedono un'esenzione a fini tera­peutici quando somministrati per inalazione. Nonostante sia stato concesso un qualsiasi tipo di esenzione a fini terapeuti­ci, una concentrazione di Salbutamolo ( in forma libera e glucuronata) superiore a 1000 ng/ml viene considerato un riscontro analitico di positività, a meno che l'atleta non dimo­stri che tale risultato anomalo sia dovuto ad un uso terapeuti­co del Salbutamolo, assunto per via inalatoria.

Agenti con attività antiestrogenica

Tamoxifene  

- Vampate, nausea e vomito;

-  il rischio di comparsa di tumore

all'endometrio;

- aumento del rischio di eventi tromboembolici.

 

Diuretici e sostanze mascheranti

Diuretici

- Ipotensione severa che può portare a collasso, ipocalemia che può degenerare in arresto cardiaco, anemia emolitica, pancreatite, insufficienza renale e alterazione della funzionalità epatica. Tali effetti si sommano inoltre a quelli di cui si vuole mascherare l'utilizzo ( principalmente anabolizzanti e stimolanti ).

- I diuretici non sono considerati mascheranti, nello sport, con categorie di peso come il pugilato, perchè facendo diminuire il peso permettono all'atleta di gareggiare in categorie inferiori.

 

Sostanze mascheranti

( Probenecid )

- Prolungamento e aumento degli effetti di alcuni farmaci.

- Dal momento che inibisce la filtrazione a livello renale viene impiegato per impedire che nelle urine vengano rinvenute sostanze proibite.

Sostanze che innalza­no la soglia del dolore

Corticosteroidi

- Aumento della pressione sanguigna ( in seguito ad assunzione prolungata ), aumento della glicemia, osteoporosi e ritardi della crescita, cataratta, aggravamento di malat­tie infettive in corso.

 
 

Oppioide

- Tossicodipendenza, cioè la necessità di dover assumere dosi sempre maggiori per evitare di andare incontro a crisi di astinenza, caratterizzate da sudorazione, tremo­ri, nausea, vomito, diarrea, dolori muscolari, ipertensione arteriosa e tachicardia;

- coma e morte in seguito all'assunzione di dosi elevate;

-  alterazioni del ciclo mestruale nelle donne.

 

Beta bloccanti

Atenololo, Carvedilolo, Labeta-lolo, ecc.

- Possibile fibrillazione che può degenerare anche in arresto cardiaco;

- altri effetti avversi: broncospasmo, nausea, disturbi gastrointestinali, impotenza e

affaticamento.

- Vengono impiegati, a fini di doping, solo in alcuni sport.

- L'utilizzo è finalizzato al controllo del tremore e del sudore ed è diffuso, soprattutto, tra gli atleti che praticano discipline sportive nelle quali la precisione è di fondamentale importan­za ( ad es. tiro con l'arco ).



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