Antitrust: obbligare i medici ad indicare nelle ricette anche i generici a più basso costo


22 Novembre 2006

Introdurre nella normativa farmaceutica l'obbligo per il medico di prescrivere il principio attivo o di indicare nella ricetta la facoltà, per i pazienti, di acquistare un farmaco generico a più basso costo, sostituibile a quello prescritto. Lo chiede l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato al Governo e al Parlamento, in una segnalazione approvata nella riunione del 9 novembre 2006.

Per l'Autorità questa misura potrebbe ridurre gli effetti del conflitto di interessi in medicina legato al finanziamento, da parte delle imprese farmaceutiche, delle spese di viaggio e di ospitalità in occasione di corsi, convegni, congressi e visite ai laboratori e ai centri di ricerca aziendali. Contestualmente verrebbe favorita la concorrenza fra farmaci, incentivando l'utilizzo dei farmaci generici o, in ogni caso, di quelli a più basso costo, facilitando la riduzione della spesa farmaceutica a carico delle famiglie e del Servizio Sanitario Nazionale.

Secondo l'Autorità dovrebbe in ogni caso essere fatta salva la possibilità, per il medico, di specificare, per motivi clinici, la non sostituibilità del farmaco.

La segnalazione sottolinea che l'ospitalità dei medici a carico del settore farmaceutico rappresenta un aspetto rilevante, anche se non esaustivo, del conflitto di interessi in medicina. Si tratta di un fenomeno da mettere sotto osservazione e disciplinare, anche per evitare distorsioni della libera concorrenza.

Più in generale il conflitto di interessi in medicina è collegato ad una più vasta tela di relazioni tra ricerca scientifica, farmacologia, prevenzione e cura, industria farmaceutica. La soluzione del problema va cercata prima di tutto sul terreno etico e nell'aumento delle risorse pubbliche da destinare alla ricerca scientifica. Sul piano concorrenziale, il conflitto di interessi può comportare possibili distorsioni a favore delle industrie che spendono di più in finanziamenti di iniziative convegnistiche.

Misure volte a favorire la concorrenza tra imprese e il confronto tra farmaci equivalenti sono dunque senz'altro preferibili a interventi che inducano le imprese a riduzioni concertate del finanziamento delle spese di viaggio e di ospitalità per i medici. Ciò almeno fino a quando l'intervento sulle risorse pubbliche nel settore interessato non sarà adeguato alle necessità.

XageneFinanza_2006