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Ximelagatran non inferiore al Warfarin nella prevenzione dell'ictus nei pazienti con fibrillazione atriale non-valvolare Lo Studio SPORTIF III ( The Stroke Prophylaxis Using an Oral Thrombin Inhibitor in Atrial Fibrillation Trial ) ha confrontato l'inibitore della trombina , Ximelagatran ( Exanta ) con il Warfarin nei pazienti con fibrillazione atriale non-valvolare e con un fattore di rischio aggiuntivo ( ipertensione, insufficienza cardiaca congestizia o precedente ictus ). I pazienti sono stati randomizzati a ricevere Warfarin ( INR target di 2-3 ), o Ximelagatran ( 36 mg b.i.d. per os ). L'end point primario composito comprendeva : ictus ischemico, ictus emorragico, eventi embolici sistemici. Hanno preso parte allo studio 3047 pazienti di 23 Paesi. Nel corso dello studio il 66% dei pazienti trattati con il Warfarin hanno mantenuto un INR tra 2 e 3, e più dell'80% dei pazienti era nel range 1,8-3,2. Gli eventi primari sono stati 56 nel gruppo trattato con Warfarin e 40 in quello con Ximelagatran. Nessuna differenza è stata osservata nei due gruppi riguardo al sanguinamento maggiore. Un aumento significativo degli enzimi epatici è stato osservato nel 6,5% del gruppo Ximelagatran rispetto allo 0,5% del gruppo Warfarin. Le alterazioni epatiche si sono presentate a 2-6 mesi dall'inizio della terapia. Spontaneamente o all'interruzione del trattamento i valori enzimatici sono ritornati alla norma. Lo studio ha dimostrato la non inferiorità dello Ximelagatran nei confronti del Warfarin. Il limite dello studio è stata la mancanza di cecità. ( Xagena_2003 ) Fonte American College of Cardiology Annual Sessions 2003 FibrillazioneAtriale.net MedicinaOnline.org XagenaFarmaci_2003 « Home | Stampa articolo | Invia E-mail |
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