Malattie Cardiache
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Indicatori di trattamento di successo con Rosuvastatina: riduzione dei livelli di hs-CRP e di colesterolo LDL
Le recidive di fibrillazione atriale non sono prevenute dal Valsartan
Anziani con scompenso cardiaco e disfunzione sistolica ventricolare sinistra, ospedalizzati: efficacia dei beta-bloccanti
Scompenso cardiaco e infarto miocardico: gli antagonisti dell’aldosterone riducono la mortalità generale
Scompenso cardiaco: efficacia comparativa di differenti beta-bloccanti sulla mortalità nei pazienti adulti
Il Bisoprololo, Carvedilolo e Metoprololo non presentano vantaggi rispetto agli altri beta-bloccanti nei pazienti anziani con scompenso cardiaco
Chirurgia non-cardiaca: nessuna evidenza a supporto dell’uso perioperatorio dei beta-bloccanti
Irbesartan non migliora l’incidenza di mortalità generale e di ospedalizzazione per cause cardiovascolari nell’insufficienza cardiaca con frazione d’eiezione preservata
Scompenso cardiaco cronico sintomatico: beneficio degli Acidi grassi omega-3
Confronto tra Atorvastatina e Rosuvastatina riguardo ai benefici e rischi: meta-analisi
Dislipidemia mista: l’associazione Rosuvastatina e ABT-335, un’appropriata opzione terapeutica
I pazienti sottoposti a bypass cardiopolmonare possono trarre benefici clinici con l’impiego degli steroidi
La Rosuvastatina previene gli eventi cardiovascolari maggiori nei pazienti con elevati livelli di proteina C-reattiva ad alta sensibilità
L’assunzione di PUFA omega-3 associata ad un piccolo beneficio nello scompenso cardiaco
Pazienti con malattia coronarica stabile e disfunzione sistolica ventricolare sinistra: l’Ivabradina non migliora gli outcome cardiaci
Pazienti che non tollerano gli Ace inibitori: nessun significativo effetto del Telmisartan sugli eventi cardiovascolari
Il trattamento episodico con Amiodarone non presenta vantaggi rispetto al trattamento continuo nella fibrillazione atriale
La progressione della malattia coronarica associata all’obesità può essere contrastata mediante terapia aggressiva con statine
Il fumo è un’importante causa di variabilità nella risposta al Clopidogrel
Pazienti con ipertensione e diabete mellito di tipo 2: prevenzione dell’ipertrofia ventricolare sinistra con Ace inibitori
Pazienti con scompenso cardiaco di età superiore ai 75 anni: la terapia intensificata non migliora la sopravvivenza libera da ospedalizzazione per qualsiasi causa, rispetto alla terapia standard
Studio SEAS: la terapia di lungo periodo con Ezetimibe e Simvastatina non produce benefici
Pazienti ad alto rischio coronarico: la terapia con statine altera le relazione tra i target di apoB e quelli di colesterolo LDL e non-HDL
Prevenzione della fibrillazione atriale: benefici effetti della terapia con statine nei pazienti con impianto DDDR
Stenosi aortica moderata-grave: Eplerenone non ritarda la disfunzione ventricolare sinistra
Sindrome di Marfan: i sartani rallentano la progressione della dilatazione della radice aortica
Il trattamento per 2 anni con Rimonabant 20 mg produce miglioramenti dei fattori di rischio cardiometabolici
Statine: effetti della Rosuvastatina sull’aterosclerosi
L’Ossipurinolo produce benefici nei pazienti con scompenso cardiaco ed elevati livelli di uricemia
Cardiochirurgia: più bassa mortalità tra i pazienti trattati con Acido Aminocaproico o Acido Tranexamico rispetto al gruppo Aprotinina
Antinfiammatori: rischio cardiovascolare del Celecoxib
Infarto STEMI: Tirofiban efficace quanto Abciximab nella risoluzione del sopralivellamento ST
Rallentamento della progressione della malattia coronarica: Rimonabant non ha raggiunto l’endpoint primario
Le statine riducono la pressione sistolica e diastolica
Nei pazienti molto anziani il trattamento antipertensivo produce benefici
Nessun beneficio associando Telmisartan al Ramipril nei pazienti ad alto rischio di eventi vascolari
Ipercolesterolemia familiare: l’associazione Simvastatina con Ezetimibe non modifica lo spessore intima-media rispetto alla sola Simvastatina
Sindrome coronarica acuta: i benefici di Abciximab permangono per un anno
Intolleranza alle statine: efficacia e tollerabilità della Rosuvastatina a giorni alterni nella riduzione del colesterolo LDL
Malattia ostruttiva arteriosa periferica: Buflomedil per os nella prevenzione degli eventi cardiovascolari
Pazienti con iperglicemia, senza diabete, e con sindrome coronarica acuta: il trattamento con Insulina riduce la mortalità
Pazienti con diabete mellito ed infarto STEMI: la strategia riperfusionale con Enoxaparina è superiore a quella con Eparina non-frazionata
La terapia antimicrobica riduce il rischio di ictus nei pazienti con endocardite infettiva
La Dexmedetomidina contrasta gli effetti della Cocaina sull’apparato cardiovascolare
Grave ipercolesterolemia: il trattamento di lungo periodo con Rosuvastatina 40 mg/die è sicuro ed efficace
Prasugrel più efficace di Clopidogrel, ma associato ad una più elevata incidenza di emorragia maggiore nelle sindromi coronariche acute
Diabete di tipo 2: la Rosuvastatina più efficace dell’Atorvastatina nel ridurre i livelli di proteina C-reattiva e di colesterolo LDL
Il trattamento con statine per 5 anni riduce gli eventi coronarici a 10 anni negli uomini con ipercolesterolemia
Antiaritmici: Dronedarone nel mantenimento del ritmo sinusale della fibrillazione e flutter atriale
Pazienti con disfunzione ventricolare sinistra e pregresso infarto miocardico stabilizzato: benefici precoci del Carvedilolo
La Rosuvastatina aumenta l’attività PON-1 negli uomini con malattia cardiovascolare e bassi livelli di colesterolo HDL
Pazienti con diabete mellito di tipo 2 ed ipertensione: l’associazione Perindopril ed Indapamide riduce il rischio di eventi vascolari maggiori
Impianto di stent: Celecoxib riduce la necessità di rivascolarizzazione della lesione bersaglio
Il Ramipril non riduce l’incidenza di fibrillazione atriale nei pazienti senza disfunzione ventricolare sinistra
Prevenzione primaria: aumentata mortalità nei soggetti trattati con l’associazione Clopidogrel ed Acido Acetilsalicilico
Malattia arteriosa periferica: la terapia di combinazione antiaggregante + anticoagulante non presenta vantaggi rispetto alla sola terapia antiaggregante
La sospensione dei beta-bloccanti selettivi è associata a rischio di infarto miocardico
I beta-bloccanti possono rallentare l'aterosclerosi coronarica
La terapia con Estrogeno riduce la placca calcificata nelle arterie coronariche
Dubbi sull’efficacia e sulla sicurezza del farmaco antipertensivo Aliskiren, il primo inibitore della renina
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