|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Rischio di ictus dopo infarto miocardico nei soggetti anziani L'ictus è un'importante complicanza dopo infarto miocardico acuto. Gli studi che hanno finora esaminato questa relazione hanno il più delle volte escluso i pazienti anziani, anche se i ricoveri ospedalieri per ictus si presentano soprattuto tra i pazienti di 75 anni o più. Sono stati identificati i ricoveri ospedalieri per ictus ischemico entro 6 mesi dalla dimissione per infarto miocardico acuto (IMA). La popolazione studiata è stata di 111.023 pazienti. La percentuale di ricovero per ictus dopo IMA è stata del 2,5%. Predittori indipendenti di ictus ischemico sono risultati: l'età maggiore o uguale a 75 anni, razza nera, non prescrizione di Aspirina all'atto delle dimissioni, un precedente ictus, fibrillazione atriale, diabete, ipertensione, e storia di malattia vascolare periferica. Per poter individuare i pazienti ad aumentato rischio di ictus è stato costruito un sistema a punteggio per la stratificazione del rischio. La percentuale di ricovero per ictus a 6 mesi per i pazienti con un punteggio di 4 o superiore (circa il 20% del campione totale) è stata di circa il 4%. Il rischio di ictus ischemico dopo infarto miocardico si è presentato approssimativamente in 1 su 40 pazienti entro 6 mesi. ( Xagena_2002 ) Lichtman JH et al, Circulation 2002; 105: 1082-1087 « Home | Stampa articolo | Invia E-mail |
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
© XAGENA 2010 - P.IVA: 04454930969 - REA: 1748680 - Tutti i diritti riservati |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||