Malattie Cardiache - Xagena

 

     

 
NCEP Report: aggiornamento sulla gestione dei pazienti ad alto rischio di infarto miocardico

Nel 2001, l'Adult Treatment Panel III ( ATP III ) del National Cholesterol Education Program aveva presentato le linee guida sul trattamento del colesterolo per le persone a basso , medio ed alto rischio di infarto miocardico.

Da allora, 5 studi clinici di terapia con le statine sono stati pubblicati.
Questi studi hanno fornito nuove indicazioni per la gestione dei pazienti ad alto rischio e a rischio moderatamente alto di infarto miocardico.

Caposaldo nella prevenzione delle malattie cardiovascolari rimane il cambiamento dello stile di vita.

I più recenti studi clinici hanno indicato che nei pazienti ad alto rischio di infarto miocardico, il colesterolo LDL dovrebbe essere abbassato al di sotto della soglia di 100 mg/dL, ma nei pazienti con rischio molto alto il limite dovrebbe essere ulteriormente abbassato, a valori inferiori a 70 mg/dL.

Il limite < 70 mg/dL dovrebbe essere anche esteso ai pazienti con un rischio molto alto, che hanno al basale valori di colesterolo LDL inferiori a 100 mg/dL.

Quando un paziente ad alto rischio presenta alti livelli di trigliceridi o bassi livelli di colesterolo HDL dovrebbe essere impiegata una terapia di combinazione, associando ad un farmaco che riduce il colesterolo LDL un fibrato o l'Acido Nicotinico.

Per i soggetti a rischio moderatamente alto ( due o più fattori di rischio e rischio a 10 anni compreso tra il 10 ed il 20% ), l'obiettivo raccomandato è quello di raggiungere livelli di colesterolo LDL inferiori a 130 mg/dL, ma i più recenti studi hanno indicato che sono da preferire valori inferiori a 100 mg/dL.

Valori inferiori a 100 mg/dL dovrebbero essere raggiunti anche dalle persone a rischio moderatamente alto con livelli di colesterolo LDL compresi tra 100 e 129 mg/dL.

Nei soggetti ad alto rischio o a rischio moderatamente alto, la terapia ipocolesterolemizzante dovrebbe essere in grado di ridurre il colesterolo LDL di almeno il 30-40%. ( Xagena_2004 )


Grundy SM et al, Circulation 2004; 110: 227-239


Cardiologia.net

MedicinaNews.it

« Home | Stampa articolo | Invia E-mail

Xagena Network

News
Medicine
Mappa
AZ Guide
Database
FarmAlert
MedFocus
Xapedia
Search
FarmaExplorer
MediExplorer
MediLine
Video
MedTv
MedVideo
MedCommunity
MediExpert
 

 
Cardiologia News Farmaci Molecolare Invasiva Cuore Farmaci News Farmacovigilanza Farmacia News Erboristeria Fitoterapia
Ginecologia News Farmaci Contraccezione Gravidanza Medicina News Farmaci Neurologia News Farmaci Oncologia News Farmaci
Ospedali News Malattie Rare News Farmaci Salute News Farmaci Vaccini News Vaccinazioni Xagena Medicina News Medicine News Drugs
     

© XAGENA 2010 - P.IVA: 04454930969 - REA: 1748680 - Tutti i diritti riservati