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L’impiego del Rosiglitazone per 1 anno è associato ad un aumento del rischio di infarto miocardico e di scompenso cardiaco Recenti analisi hanno evidenziato che il Rosiglitazone ( Avandia ) potrebbe essere associato a gravi effetti indesiderati. Ricercatori della Wake Forest University a Winston-Salem negli Stati Uniti, hanno compiuto una recensione sistematica dei rischi cardiovascolari, nel lungo periodo associati, al trattamento con Rosiglitazone. Quattro studi hanno soddisfatto i criteri di selezione; i partecipanti erano 14.291, di cui 6.421 trattati con Rosiglitazone e 7.870 con terapia di controllo. La durata del follow-up variava tra 1 e 4 anni. Il Rosiglitazone ha aumentato in modo significativo il rischio di infarto miocardico ( rischio relativo, RR=1,42; p=0,02 ) e di scompenso cardiaco ( RR=2,09; p<0,001 ). Non è stato osservato un aumento significativo della mortalità cardiovascolare ( RR=0,90; p=0,53 ). La meta-analisi ha mostrato che, tra i pazienti con alterata tolleranza al glucosio o con diabete di tipo 2 l’uso di Rosiglitazone per almeno 12 mesi è associato ad un significativo aumento del rischio di infarto miocardico e di scompenso cardiaco, senza un significativo aumento della mortalità cardiovascolare. ( Xagena_2007 ) Singh S et al, JAMA 2007; 298: 1189-1195 Link: Cardiologia.net Link: MedicinaNews.it XagenaFarmaci_2007 « Home | Stampa articolo | Invia E-mail |
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