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Infarto STEMI: gli effetti nel lungo periodo dell’angioplastica primaria non dipendono dall’età L’angioplastica primaria nei pazienti con infarto miocardico acuto con sopraslivellamento ST ( STEMI ) è risultata superiore rispetto alla fibrinolisi. Non è noto se i benefici nel lungo periodo dell’angioplastica si mantengano anche tra i pazienti più anziani. L’effetto dell’angioplastica, rispetto alla fibrinolisi, è stato verificato su 1.572 pazienti dallo studio DANAMI-2. L’endpoint era rappresentato dalla mortalità totale e da un composito di morte, reinfarto, o ictus invalidante. Il periodo osservazionale è stato di 3 anni. L’aumentare dell’età era associata a mortalità ( hazard ratio, HR, 2.45 per 10 anni di incremento; p<0.0001 ), e a una più alta percentuale dell’evento composito ( HR aggiustato=1.51; p<0.0001 ). La superiorità nel lungo periodo dell’angioplastica sulla fibrinolisi all’outcome combinato era indipendente dall’età: pazienti di età inferiore a 56 anni ( HR=0.73 ), da 56 a 65 anni ( HR=0.83 ), da 66 a 75 anni ( HR=0.71 ), e maggiore di 75 anni ( HR=0.83 ) ( P=0.006 per l’effetto del trattamento e p=0.5 per l’interazione tra età e trattamento ). Non è stato riscontrato nessun effetto nel lungo periodo dell’angioplastica, rispetto alla fibrinolisi, sulla mortalità e nessuna interazione con l’età ( p=0.5 e P per interazione=0.6 ). In conclusione, l’effetto nel lungo periodo dell’angioplastica primaria, nei confronti della fibrinolisi, nei pazienti con infarto miocardico acuto con sopraslivellamento ST non è influenzato dall’età. ( Xagena_2008 ) Fosbol EL et al, Am Heart J 2008; 156: 391-396 Link: Cardiologia.org Link: MedicinaNews.it « Home | Stampa articolo | Invia E-mail |
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