|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Terapia continuata con Adefovir Dipivoxil nell’epatite B cronica HBeAg-negativa Il trattamento con Adefovir Dipivoxil per 48 settimane ha comportato miglioramenti in ambito istologico, virologico e biochimico nei pazienti con epatite B cronica negativi all’antigene “e” dell’epatite B ( HBeAg ). Ricercatori dell’Henry Dunant Hospital di Atene hanno valutato gli effetti di una terapia continuata rispetto all’interruzione della terapia. Un totale di 185 pazienti con epatite B cronica HBeAg-negativa è stato sottoposto a trattamento con 10mg di Adefovir Dipivoxil o placebo una sola volta al giorno per 48 settimane ( rapporto 2:1 ). Dopo 48 settimane, i pazienti in trattamento con Adefovir Dipivoxil sono stati nuovamente assegnati in modo casuale a continuare il trattamento farmacologico per altre 48 settimane o a passare ad assumere placebo. I pazienti originariamente assegnati al placebo sono passati ad assumere Adefovir Dipivoxil. Ai pazienti trattati con Adefovir Dipivoxil tra la 49.a settimana fino alla 96.a è stato offerto di continuare la terapia. L’end point primario era rappresentato dai cambiamenti nei livelli di DNA del virus dell’epatite B ( HBV ) e di alanina aminotransferasi. Il trattamento con Adefovir Dipivoxil ha portato ad una diminuzione media del DNA virale a livello plasmatico di 3.47 log copie/ml ( su una scala in base 10 ) alla 96.a settimana e di 3.63 log copie/ml alla 144.a settimana. I livelli di DNA erano inferiori a 1000 copie/ml nel 71% dei pazienti alla 96.a settimana e nel 79% alla 144.a settimana. Nella maggior parte dei pazienti che sono passati dall’Adefovir Dipivoxil a placebo, l’effetto benefico del trattamento è andato perso ( cambiamento medio nei livelli di DNA di HBV dal basale, -1.09 log copie/ml; solamente l’8% dei pazienti presentava livelli al di sotto delle 1000 copie/ml alla 96.a settimana. Gli effetti collaterali durante il periodo compreso tra le settimane 49.a e 144.a sono risultati simili a quelli osservati durante le 48 settimane iniziali. Le mutazioni di resistenza rtN236T e rtA181V sono state identificate nel 5.9% dei pazienti dopo 144 settimane. Nei pazienti con epatite B cronica HbeAg-negativi, i benefici raggiunti in 48 settimane di trattamento con Adefovir Dipivoxil sono stati persi quando il trattamento è stato interrotto. Nei pazienti trattati per 144 settimane, i benefici si sono mantenuti, con una non frequente insorgenza di resistenza virale. ( Xagena_2005 ) Hadziyannis SJ et al, N Engl J Med 2005 ; 352 : 2673-2681 Epatite.net MedicinaNews.it XagenaFarmaci_2005 « Home | Stampa articolo | Invia E-mail |
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
© XAGENA 2010 - P.IVA: 04454930969 - REA: 1748680 - Tutti i diritti riservati |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||