Malattie Tumorali - Xagena

 

     

 
Cancro polmonare non a piccole cellule inoperabile di stadio III:  Iressa non migliora la sopravvivenza

Studi clinici iniziali con Gefitinib ( Iressa ) hanno mostrato una promettente efficacia e una lieve tossicità nei pazienti con tumore al polmone non a piccole cellule ( NSCLC ) in stadio avanzato.

Uno studio in fase III ha valutato il trattamento di mantenimento con Gefitinib nella malattia di stadio III.
Sono risultati candidati per essere inclusi nello studio i pazienti non trattati, con performance score tra 0 e 1 e un’adeguata funzionalità degli organi.

Tutti i pazienti hanno ricevuto Cisplatino ( Platinex ) 50 mg/m2 nei giorni 1 e 8 più Etoposide ( Vepesid ) 50 mg/m2 nei giorni 1 e 5 ogni 28 giorni per 2 cicli, e sono stati sottoposti nello stesso periodo a radiazione toracica ( dosi da 1.8 a 2 Gy al giorno, per una dose totale di 61 Gy ) seguita da 3 cicli di Docetaxel ( Taxotere ) 75 mg/m2.

I pazienti senza progressione della malattia sono stati assegnati in maniera casuale a Gefitinib 250 mg/m2 o a placebo fino a progressione della malattia, tossicità intollerabile o termine del periodo di 5 anni.

Il campione era di 672 pazienti in modo da permettere di individuare un aumento del 33% sul tempo di sopravvivenza atteso mediano di 21 mesi.

L’arruolamento dei pazienti è iniziato nel luglio 2001. Un’analisi intermedia non-pianificata condotta nell’aprile 2005 ha respinto l’ipotesi di un miglioramento della sopravvivenza al livello P=0.0015 per 243 pazienti.

Lo studio è stato chiuso e sono stati riportati i risultati preliminari.

Un periodo osservazionale mediano di 27 mesi ha mostrato che la sopravvivenza mediana è stata di 23 mesi per il gruppo Gefitinib ( n=118 ) e 35 mesi per il placebo ( n=125; P a due code=0.013 ).
Il tasso di mortalità per tossicità è stato del 2% con Gefitinib rispetto allo 0% del placebo.

In conclusione, in una popolazione non-selezionata Gefitinib non ha aumentato la sopravvivenza.
La diminuzione della sopravvivenza è stato il risultato della progressione tumorale e non della tossicità di Gefitinib. ( Xagena_2008 )

Kelly K et al, J Clin Oncol 2008; 26: 2450-2456

Link: OncologiaMedica.net

Link: MedicinaNews.it

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