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Displasia dell'anca: cosa fare?

Di fronte ad una displasia dell'anca bisogna innanzitutto cercare di riportare la testa del femore nella sua sede naturale (acetabolo), e soprattutto cercare di mantenervela, fino a quando le ossa non hanno riacquistato la posizione corretta.
A questo scopo spesso si utilizzano dei divaricatori, diversi in base all'età, che mantengono ferme le gambe del bambino.
Dopo il 5° mese è possibile, in caso di grave displasia, ricorrere all'ingessatura, riducendo così i tempi del trattamento e limitando i danni che, un prolungato utilizzo del divaricatore, può produrre, come ad esempio problemi ai vasi sanguigni della testa del femore.
Solo come soluzione estrema, quando divaricatori e ingessatura non danno risultati apprezzabili, o quando insorgono complicazioni (il bordo osseo, i legamenti o i muscoli impediscono al femore di riposizionarsi correttamente), si può pensare all'opportunità di ricorrere ad un intervento chirurgico.

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