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Farmaci antipsicotici ed effetti anticolinergici Pochi studi hanno esaminato la prevalenza degli effetti avversi anticolinergici dei farmaci antipsicotici. Ricercatori del Seacroft Hospital, a Leeds ( Gran Bretagna ) hanno utilizzato i dati derivati da studi clinici per calcolare le stime. I dati sono stati estratti da 177 studi per un totale di 27.328 partecipanti. La maggior parte dei dati erano di breve periodo ( inferiore a 12 settimane ). Riguardo alla visione offuscata, i farmaci di più nuova generazione presentavano un’incidenza compresa tra il 10 e il 20%, di cui 11.9% per il Risperidone ( Risperdal; n=1.460, 6 studi clinici randomizzati ), 12.2% per l’Olanzapina ( Zyprexa; n=1.584, 4 studi clinic randomizzati ). Queste stime sono risultate simili a quelle della Sulpiride ( Equilid; n=186; 2 studi clinici randomizzati ) con un’incidenza del 12.4%, e Clorpromazina ( Largactil; n=294; 10 studi clinici randomizzati ) con l’11.2%, e inferiori rispetto alla Trifluoperazina ( Modalina; n=167; 8 studi clinici randomizzati ) con il 31.1%, ma considerevolmente più alti di quelli della Perfenazina ( n=410; 8 studi clinici randomizzati ) con il 3.7%. Da questa analisi è emerso che i sintomi anticolinergici sono effetti indesiderati comuni, associati all’uso di tutti i farmaci antipsicotici, e i farmaci di più nuova generazione non sono chiaramente distinguibili da molti farmaci più vecchi. ( Xagena_2009 ) Ozbilen M, Adams CE, J Clin Psychopharmacol 2009; 29: 141-146 Link: PsichiatriaOnline.net Link: MedicinaNews.it XagenaFarmaci_2009 « Home | Stampa articolo | Invia E-mail |
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