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Lopid nel trattamento delle dislipidemie e prevenzione degli eventi cardiovascolari

Il Gemfibrozil appartiene alla classe dei fibrati ed esplica il suo meccanismo interagendo con i recettori attivati dai proliferatori dei perossisomi alfa ( PPAR-alfa ), determinando un effetto ipolipemizzante.
Il Gemfibrozil trova indicazione nel trattamento delle dislipidemie caratterizzate da ipertrigliceridemia e nella prevenzione primaria degli eventi cardiovascolari.

Posologia e modo di somministrazione - Nel trattamento delle dislipidemie caratterizzate da ipertrigliceridemia la posologia da seguire con Gemfibrozil è di 1.2 g al giorno, da somministrare in 2 dosi, da assumere prima dei pasti principali. La dose media di Gemfibrozil è compresa tra 900 e 1200 mg.

Effetti indesiderati - Gli effetti indesiderati che più comunemente si possono verificare in corso di trattamento con Gemfibrozil sono: disturbi gastrointestinali come: dolore addominale, dolore epigastrico, diarrea, nausea, vomito e flatulenza. Possono anche manifestarsi comunemente mal di testa, astenia, vertigini.
Meno comunemente può comparire fibrillazione atriale, e raramente si riscontrano miopatia, alterazioni della funzionalità epatica, anemia e leucopenia.

Controindicazioni e avvertenze - Gemfibrozil è controindicato nei pazienti con insufficienza epatica, con patologie delle vie biliari, nei pazienti alcolisti e nei pazienti che manifestano ipersensibilità al principio attivo e agli eccipienti contenuti nella formulazione.
Prima di iniziare un trattamento a lungo termine con Gemfibrozil è preferibile effettuare un test di funzionalità epatica e stilare un profilo lipidico. In caso di pazienti con insufficienza renale, se la clearance della creatinina è 30-80 ml/minuto è consigliabile iniziare la terapia con 900 mg al giorno; mentre è da evitare l'uso di Gemfibrozil se la clearance della creatinina è inferiore a 30 ml/minuto.
Cautela deve essere prestata ad un eventuale ipotiroidismo che va corretto prima di iniziare la terapia con Gemfibrozil.
Da evitare, a causa di un alto rischio di rabdomiolisi, l'uso contemporaneo di Gemfibrozil e statine.
L'uso di Gemfibrozil è controindicato nelle donne in gravidanza e durante il periodo dell'allattamento.

Interazioni - Il Gemfibrozil interagisce con: 1) anticoagulanti ( aumento dell'effetto anticoagulante con complicanze emorragiche ); 2) statine ( gravi miopatie e rabdomiolisi ); 3) antidiabetici, in particolare Repaglinide ( aumento del rischio di ipoglicemia ); 4) Bexarotene ( aumento della concentrazione plasmatica del retinoide sintetico ).(Xagena_2010)

Nomi commerciali - Gemfibrozil, Genlip, Lopid.


Fonte: Guida all’uso dei farmaci, V Edizione



Farma2010 Cardio2010

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