Effetti del Pregabalin sulla variabilità della frequenza cardiaca nella neuropatia diabetica dolorosa


Molti studi hanno dimostrato che una bassa variabilità della frequenza cardiaca rappresenta un rischio di mortalità e morbilità nei pazienti con malattie cardiovascolari.

Uno studio ha valutato se Pregabalin ( Lyrica ) fosse in grado di migliorare la variabilità della frequenza cardiaca nei pazienti con diabete mellito e neuropatia periferica dolorosa.

Le frequenze cardiache a riposo sono state raccolte utilizzando il sistema LifeShirt, sviluppato da VivoMetrics, al basale e alla fine di una somministrazione di 4 settimane di Pregabalin oppure di placebo nei pazienti con neuropatia diabetica dolorosa periferica. È stata effettuata l’analisi di variabilità della frequenza cardiaca sugli intervalli R-R raccolti.

Dei 40 pazienti arruolati nello studio, il 70% ha completato le 4 settimane di valutazioni ( n=15 nel gruppo Pregabalin e n=14 nel gruppo placebo ).

Rispetto al placebo, il trattamento con Pregabalin ha determinato un significativo miglioramento nella variabilità della frequenza cardiaca misurata mediante l'analisi del dominio della frequenza, cioè una riduzione del rapporto tra bassa frequenza e alta frequenza ( -1.30 versus 0.37, p=0.03 ) e una riduzione della potenza della bassa frequenza normalizzata ( -0.049 versus 0.0066, p=0.02 ), così come un aumento della potenza dell’alta frequenza normalizzata ( 0.039 versus -0.038, p=0.02 ).

Inoltre, Pregabalin ha prodotto una maggiore riduzione del dolore e dei sintomi di ansia, e un maggiore miglioramento della qualità di vita.

Il miglioramento delle misure di variabilità della frequenza cardiaca non era correlato al cambiamento di tali misure.

In conclusione, il trattamento con Pregabalin per 4 settimane ha migliorato la variabilità della frequenza cardiaca nei pazienti con neuropatia diabetica dolorosa periferica. ( Xagena_2011 )

Jiang W et al, J Clin Psychopharmacol 2011; 31: 207-213



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