Linfoma di Hodgkin recidivante: chemioterapia ad alto dosaggio e trapianto autologo di cellule staminali versus chemioterapia convenzionale


Uno studio ha confrontato due strategie terapeutiche nei pazienti con recidive del linfoma di Hodgkin.
Un totale di 161 pazienti di età compresa tra i 16 ed i 60 anni sono stati assegnati a 2 cicli di chemioterapia convenzionale aggressiva senza trapianto di cellule staminali (Dexa-BEAM, Desametazone, Carmustina, Etoposide, Citarabina, Melfalan) e a 2 ulteriori cicli di Dexa-BEAM oppure a chemioterapia ad alto dosaggio (BEAM), seguita da trapianto autologo di cellule staminali ematopoietiche.
Un totale di 17 pazienti sono stati esclusi dopo la randomizzazione.
Il periodo di osservazione è stato di 39 mesi.
L'end point primario "freedom from treatment failure" è stato raggiunto dal 55% dei pazienti trattati con chemioterapia ad alto dosaggio e trapianto autologo di cellule staminali contro il 34% dei pazienti trattati con Dexa-BEAM.
La sopravvivenza totale è risultata differente tra i due trattamenti.
Il protocollo BEAM seguito da trapianto autologo di cellule staminali ematopoietiche ha migliorato la prognosi nei pazienti con linfoma di Hodgkin recidivante , indipendentemente dalla durata della prima remissione. ( Xagena_2002 )

Schmitz N et al , Lancet 2002; 359: 2065-2071