Un trattamento precoce dell'embolia polmonare migliora l'outcome


Al 51st Annual Scientific Session of the American College of Cardiology è stato presentato uno studio clinico che ha dimostrato che un precoce trattamento con il trombolitico Alteplase ( Actilyse) previene il peggioramento dell'embolia polmonare associata ad instabilità emodinamica.
Lo studio multicentrico, in doppio cieco, randomizzato, ha confrontato l'impiego dell'Alteplase associato all'Eparina non-frazionata versus la sola Eparina.
Hanno preso parte allo studio 256 pazienti con embolia polmonare, normale pressione sanguigna, strain ventricolare destro o disfunzione ventricolare destra.
L'end-point primario comprendeva: mortalità ospedaliera, peggioramento della circolazione, necessità di terapia addizionale (come rimozione chirurgica dell'embolo o farmaci per revertire lo shock cardiogenico).
L'end-point è stato raggiunto nell'11% dei pazienti trattati con Alteplase contro il 24,6% dei pazienti trattati con la sola Eparina non-frazionata ( p = 0,0058 ).
La percentuale di mortalità ospedaliera è risultata statisticamente non significativa tra i due gruppi 3,4% con Alteplase e 2,2% con Eparina non frazionata.
Gravi emorragie sono state osservate nello 0,8% vs 3,6% nel gruppo Alteplase e nel gruppo Eparina non-frazionata.
L'incidenza di ictus è stata dello 0,8% vs 0,7%, rispettivamente.
In questo studio l'Alteplase è stato somministrato come bolo di 10 mg in 1-2 minuti, seguito da un'infusione endovenosa di 90 mg nell'arco di 2 ore.
L'Eparina, da sola o dopo Alteplase, è stata somministrata come bolo di 5.000 U in 2 minuti, seguito da un'infusione di 1.000 U/ora. ( Xagena_2002 )

Fonte: Boehringer-Ingelheim 2002

XagenaFarmaci_2002