Tumori femminili: aumenta la sopravvivenza, con l’88% per il cancro al seno, il 79% per il tumore dell’endometrio e il 68% per il cancro alla cervice


Mammella, colon-retto, polmone, tiroide, melanoma, ovaio, utero e cervice: sono queste le forme di cancro che colpiscono maggiormente le donne, con 182mila nuovi casi l’anno.
Tra i tumori in forte ascesa nella popolazione femminile ci sono quello al polmone, causato dal fumo e il melanoma, dovuto alla mancata protezione solare e alla scorretta esposizione.

Convivono con una patologia oncologica più di 1,9 milioni di donne. Nel 2020 sono stati diagnosticati 55mila nuovi casi di tumore della mammella e 8.300 dell’utero. Aumenta anche la sopravvivenza, con l’88% per il seno, il 79% per l’endometrio e il 68% per la cervice.

Il cancro dell’ovaio viene spesso scoperto in fase già avanzata, con una sopravvivenza del 43%. Si tratta di una delle patologie ginecologiche più aggressive, per la quale non esistono ancora screening specifici. L’attenzione agli stili di vita e la prevenzione secondaria attraverso gli screening possono davvero migliorare il quadro.
Il cambiamento delle abitudini dannose viene in aiuto soprattutto quando si parla del cancro del polmone: negli ultimi anni si è infatti registrato un forte incremento nella popolazione femminile, causato dall’onda lunga degli anni ’70, periodo in cui il vizio del fumo si è particolarmente diffuso tra le donne.

La mammografia permette di ridurre del 30% il tasso di mortalità della neoplasia.
A partire dai 50 anni è possibile effettuare la ricerca di sangue occulto nelle feci, per poi proseguire con un esame endoscopico in caso di positività.
La vaccinazione HPV protegge invece dalle malattie del collo dell’utero e le ultime ricerche hanno mostrato che può essere utile anche fino ai 45 anni. Per individuarle in maniera precoce è disponibile anche il pap-test.
Un’altra malattia in cui la prevenzione si rivela fondamentale è il melanoma, il terzo tumore più frequente sotto i 50 anni e la più aggressiva tra le neoplasie della pelle. E' possibile individuarla precocemente, con auto-controlli dei nei e visite annuali dal dermatologo, che con apposita strumentazione può identificare eventuali lesioni e procedere alle verifiche necessarie. È fondamentale poi proteggersi dal sole ed evitare le lampade abbronzanti, molto pericolose soprattutto in giovane età. Nel 2020 sono state 14.900 le nuove diagnosi di melanoma della cute. Di queste, 6.700 hanno colpito le donne.

Le neoplasie che colpiscono le donne sono in aumento, ma nel corso degli ultimi anni è stato evidenziato un aumento della sopravvivenza, le terapie sono tollerate meglio e consentono di mantenere una buona qualità di vita anche durante il percorso di cura.

Per le donne con diagnosi di cancro al seno metastatico è sempre più comune ottenere una cronicizzazione della malattia. Studi recenti hanno sottolineato come il crescente miglioramento della sopravvivenza osservato negli ultimi 10 anni sia da ascrivere alla combinazione di più fattori quali lo screening e il trattamento del tumore sia in fase iniziale che negli stadi avanzati.

In Italia le donne con tumore al seno sono 834mila. Le possibilità di sopravvivenza sono molto alte e gran parte di questo risultato è dovuto agli screening, che anno dopo anno sono entrati a fare parte delle abitudini della popolazione femminile.
Un’attenzione particolare è richiesta a chi ha casi di neoplasie alla mammella o all’ovaio in famiglia, o con accertata mutazione genetica BRCA1 e BRCA2, quindi con probabilità molto alte di svilupparle nel corso della vita.
Regolare autopalpazione da giovani e mammografia da adulte possono cambiare in modo favorevole l’esito di una diagnosi. ( Xagena_2022 )

Fonte: AIOM, 2022

Xagena_Medicina_2022