Gravidanza: l’antiepilettico Valproato non deve essere assunto


Le nuove lineeguida dell’American Academy of Neurology e dell’American Epilepsy Society, raccomandano alle donne in gravidanza di non assumere l’antiepilettico Valproato ( Depakin, Depakene ).

Il Valproato è associato a difetti alla nascita, tra cui palotoschisi e spina bifida.

Vari studi hanno mostrato che il Valproato può essere dannoso per il feto.

Uno studio, condotto da Ricercatori dell’Emory University, ha trovato che i bambini esposti in utero al Valproato hanno un quoziente intellettivo più basso rispetto a quello dei bambini di madri che assumevano altri antiepilettici.
Un altro studio ha mostrato che bambini le cui madri avevano assunto Valproato durante la gravidanza avevano una probabilità 7 volte maggiore di sviluppare autismo rispetto a quelli non esposti a nessun farmaco per l’epilessia.
L’aumento del rischio non è stato osservato con altri antiepilettici inclusi nello studio.

Un altro studio, pubblicato su Neurology, ha trovato che le donne che assumono Valproato assieme a Topiramato ( Topamax ) presentavano una probabilità 11 volte maggiore di dare alla luce un bambino con difetti alla nascita rispetto a quelle che avevano assunto solamente Topiramato.

Le linee guida raccomandano anche che le donne che soffrono di epilessia assumino un solo farmaco antiepilettico durante la gravidanza; l’assunzione di più di un farmaco aumenta il rischio di difetti alla nascita.

Inoltre le donne in gravidanza dovrebbero anche evitare di assumere la Fenitoina ( Dilantin, Dintoina ) e Fenobarbital ( Gardenale, Luminale ); questi farmaci sono associati a più bassi quozienti intellettivi nella prole.
Il Primidone ( Mysoline ) e Levetiracetam ( Keppra ) sono presenti nel latte materno, e questo può avere un significato clinico, mentre Carbamazepina ( Tegretol ), Fenitoina, Fenobarbital e Valproato non sembrano essere presenti. ( Xagena_2009 )

Fonte: American Academy of Neurology, 2009



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