Il settore farmaceutico sempre più depresso


31 Gennaio 2005

Da quando il 30 settembre 2004 è scoppiato il caso Vioxx, il settore farmaceutico sta vivendo un periodo di "passione".

Quasi ogni giorno emergono dati negativi riguardanti il settore farmaceutico, studi clinici interrotti, aumentato rischio di mortalità dopo assunzione di farmaci, grave tossicità farmacologica.

Dopo Merck, anche Pfizer è stata coinvolta, poco prima di Natale, in questa "burrasca farmaceutica" con l'interruzione di uno studio clinico in cui era coinvolto il suo antinfiammatorio Celebrex ( Celecoxib ).

Mentre Merck ha ritirato dal mercato il Vioxx, Pfizer ha deciso di "difendere" il proprio farmaco, anche se è molto probabile che le Autorità Sanitarie Internazionali porranno delle forti limitazioni nel suo uso.

Il periodo no di Merck sembra non terminare mai.

Una Corte Federale negli Usa ha invalidato un brevetto riguardante la versione once-a-week del farmaco anti-osteoporosi Fosamax ( Alendronato ), che permetterebbe alle Società dei Generici di competere molto prima di quanto atteso, cioè già a partire dal 2008 anziché attendere il 2018.

Merck ha perso alla Borsa di New York ( NYSE ) il 10%.

Dulcis in fundis, Eli Lilly ha comunicato di aver ritirato negli Usa la sua domanda per Yentreve ( Duloxetina ) nell'indicazione "incontinenza urinaria da stress".
Il farmaco è già commercializzato con il nome di Cymbalta nella depressione maggiore.
L'FDA deve aver comunicato, informalmente, che i dati presentati non avrebbero consentito l'approvazione del farmaco.

XageneFinanza2005