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Il Warfarin a bassa intensità non riduce il rischio di sanguinamento importante I Ricercatori dell'Extended Low-Intensity Anticoagulation for Thrombo-Embolism hanno condotto uno studio clinico in doppio cieco, con l'obiettivo di valutare se dopo 3 mesi di trattamento convenzionale con Warfarin ( Coumadin ), un dosaggio più basso dell'anticoagulante fosse in grado di prevenire il tromboembolismo venoso con una minore incidenza di sanguinamento. Hanno preso parte allo studio 738 pazienti , sottoposti per 3 mesi o più a trattamento convenzionale con Warfarin per tromboembolismo venoso. Questi pazienti sono stati assegnati in modo random a Warfarin con un INR target di 2-3 ( intensità convenzionale ) o a Warfarin con un INR target di 1,5-1,9 ( bassa intensità ). Il periodo di osservazione ( follow-up) è stato in media di 2,4 anni. L'incidenza di recidive di tromboembolismo venoso è stata di 1,9 casi per 100 persone/anno nel gruppo trattato con Warfarin a bassa intensità contro lo 0,7 per 100 persone/anno nel gruppo sottoposto a terapia convenzionale ( hazard ratio: 2,8 ). L'incidenza di gravi sanguinamenti è stata di 1,1 eventi per 100 persone/anno nei pazienti con Warfarin a bassa intensità e 0,9 eventi per 100 persone/anno nei pazienti con Warfarin ad intensità convenzionale ( hazard ratio: 1,3 ). ( Xagena_2003 ) Kearon C et al, N Engl J Med 2003 ; 349 :631-639 Angiologia.net MedicinaOnline.org XagenaFarmaci_2003 « Home | Stampa articolo | Invia E-mail |
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