Prevenzione primaria: nessuna evidenza di un beneficio delle statine sulla mortalità generale


È stato dimostrato che le statine riducono il rischio di mortalità per tutte le cause nelle persone con storia clinica di coronaropatia; tuttavia non è chiaro se le statine abbiano simili benefici sulla mortalità in un contesto di prevenzione primaria ad alto rischio.

Ad oggi, tutte le revisioni sistematiche hanno incluso studi che prendevano in considerazione anche partecipanti con precedente malattia cardiovascolare al basale.

È stata condotta una nuova revisione della letteratura per determinare in modo affidabile se la terapia con statine fosse in grado di ridurre la mortalità per tutte le cause in persone con rischio da intermedio ad alto senza una storia di malattia cardiovascolare.

Sono stati inclusi nell'analisi gli studi prospettici, randomizzati e controllati su terapia statinica effettuata su persone senza malattia cardiovascolare.

Sono stati aggregati i dati di 11 studi per un totale di 65.229 partecipanti seguiti per circa 244.000 persone-anno, con 2.793 decessi osservati.

L'utilizzo di statine in questo contesto di prevenzione primaria ad alto rischio non è risultato associato a una riduzione statisticamente significativa ( risk ratio, RR=0.91 ) nel rischio di mortalità per tutte le cause.

In conclusione, questa meta-analisi basata sulla letteratura non ha messo in luce prove di un beneficio legato alla terapia statinica sulla mortalità per tutte le cause in un contesto di prevenzione primaria tra le persone ad alto rischio. ( Xagena_2010 )

Ray KK et al, Arch Intern Med 2010;170: 1024-1031



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