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I defibrillatori impiantabili aumentano il rischio di insufficienza cardiaca nei pazienti post-infartuati I pazienti post-infartuati ai quali è stato impiantato un ICD ( defibrillatore-cardioverter impiantabile ) possono presentare un aumento del rischio di insufficienza cardiaca. Un’analisi retrospettiva ha valutato l’incidenza e l’outcome ( esito ) dell’insufficienza cardiaca su 1218 pazienti partecipanti allo studio MADIT II. Nello studio erano stati impiegati due differenti tipi di defibrillatori, uno monocamerale e l’altro bicamerale. Tuttavia, i pazienti con ICD hanno presentato una probabilità superiore del 39% di una prima ospedalizzazione per insufficienza cardiaca, e superiore del 58% di andare incontro a ricorrenti ospedalizzazioni per insufficienza cardiaca durante un periodo osservazionale medio di 20 mesi, sempre rispetto ai pazienti a cui non era stato impiantato il defibrillatore. ( Xagena_2006 ) Fonte: Circulation, 2006 Cardiologia.net MedicinaNews.it Cardio2006 « Home | Stampa articolo | Invia E-mail |
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