La morte ed il reinfarto dopo angioplastica primaria sono predetti dall'età, instabilità emodinamica e dal flusso TIMI 3 nell'arteria infartuata

La morte a 30 giorni tra coloro che sono sottoposti a terapia fibrinolitica per infarto miocardio acuto (IMA) è strettamente correlata a parametri clinici e demografici, come l'età, la pressione sanguigna, la frequenza cardiaca e la localizzazione dell'infarto.
I dati di due studi clinici sull'angioplastica primaria sono stati combinati ed analizzati rispetto alla morte e la morte/ripetuto infarto miocardico a 30 giorni.
I 1048 pazienti avevano un'età media di 62 anni ed il 26% erano donne.
Il 38% presentava un infarto anteriore. La morte o le recidive di infarto miocardico erano indipendentemente associate all'aumento dell'età e alla localizzazione anteriore dell'infarto miocardico.
Il flusso TIMI grado 3 ed una più alta pressione sistolica sono stati associati ad una più bassa incidenza di morte/ recideva di infarto miocardico. (Xagena 2000)
Brener S J et al, Am Heart J 2000 ; 139: 476-481)
( Keywords: morte cardiaca, infarto miocardico, angioplastica primaria)