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Insufficienza cardiaca avanzata: valore prognostico dei marcatori di apoptosi L’apoptosi svolge un importante ruolo nella progressione dello scompenso cardiaco. Ricercatori dell’Università di Vienna in Austria hanno valutato se i frammenti stimolanti l’apoptosi delle molecole pro-apoptotiche ( FAS, CD95/APO-1 ) e il ligando inducente l’apoptosi correlato al TNF ( TRAIL ) fossero in grado di predire la sopravvivenza libera da eventi nei pazienti con scompenso cardiaco. Sono stati esaminati i livelli di FAS solubile ( sFAS ) e di TRAIL solubile ( sTRAIL ) in 351 pazienti con insufficienza cardiaca. Durante il periodo di follow-up mediano di 16 mesi, 175 pazienti ( 50% ) hanno avuto modo di sperimentare gli endpoint compositi: riospedalizzazione e morte. L’hazard è aumentato con le concentrazioni di sFAS, con un hazard ratio ( HR ) di 2.3 confrontando il quarto e il primo quartile. Questa associazione è rimasta significativa dopo aggiustamento per il peptide natriuretico di tipo B ( BNP ) e altri fattori di rischio in un modello di regressione di Cox ( p=0.014 ). I pazienti con alti livelli di sFAS, ma bassi valori di BNP, avevano un tasso di sopravvivenza libero da eventi comparabile a quelli con elevati valori solo di BNP ( p=0.78 ). Viceversa, alte concentrazioni di sTRAIL sono risultate correlate a una migliore prognosi. In modo particolare, il rischio di mortalità è sceso del 70% nel quarto quartile di sTRAIL ( p=0.001 ). In conclusione, sFAS si è dimostrato un predittore di rischio indipendente nei pazienti con scompenso cardiaco avanzato, e risultare utile, in aggiunta a BNP, nell’identificazione dei pazienti ad alto rischio. sTRAIL appare essere protettivo e potrebbe avere un ruolo come agente terapeutico. ( Xagena_2009 ) Niessner A et al, Eur Heart J 2009; 30: 789-796 Link: CardiologiaOnline.it Link: MedicinaNews.it « Home | Stampa articolo | Invia E-mail |
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