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Diabete mellito di tipo 2: una dieta a basso indice glicemico riduce in modo moderato l'emoglobina glicosilata

Gli studi clinici sull’utilizzo di farmaci anti-iperglicemici per migliorare il controllo glicemico non hanno mostrato gli attesi benefici cardiovascolari.
Regimi alimentari a basso indice glicemico potrebbero migliorare sia il controllo glicemico, sia i fattori di rischio cardiovascolari nei pazienti con diabete mellito di tipo 2, ma il dibattito sulla loro efficacia è ancora aperto a causa della mancanza di studi clinici.

Un gruppo di Ricercatori canadesi ha valutato gli effetti di una dieta a basso indice glicemico sul controllo glicemico e i fattori di rischio cardiovascolare nei pazienti con diabete di tipo 2.

Si è trattato di uno studio randomizzato, in parallelo, che ha coinvolto 221 persone con diabete di tipo 2 trattate con farmaci anti-iperglicemici, e che sono state reclutate attraverso annunci pubblicati sui giornali, e assegnate in maniera casuale a ricevere uno dei due trattamenti dietetici ognuno per 6 mesi, tra il 2004 e il 2007.

I due regimi alimentari consistevano in una dieta a basso indice glicemico e una ad alto contenuto di fibre da cereali.

La principale misura di outcome era il cambiamento assoluto nell’emoglobina glicata A1c ( HbA1c ), con glicemia a digiuno e fattori di rischio cardiovascolare come misure secondarie.

  All’analisi intention-to treat, l’emoglobina glicata è diminuita di 0.18% unità assolute di HbA1c nel gruppo che seguiva la dieta ricca in fibre di cereali rispetto allo 0.50% di diminuzione osservato nel gruppo con dieta a basso indice glicemico ( P<0.001 ).

Si è inoltre verificato un incremento di 1,7 mg/dL del colesterolo HDL dopo dieta a basso indice glicemico rispetto a una diminuzione di 0.2 mg/dL in seguito a dieta ricca in fibre di cereali ( P=0.005 ).

La riduzione dell’indice glicemico legata alla dieta è risultata correlata positivamente con la riduzione della concentrazione di HbA1c ( P<0.001 ), e negativamente con l’aumento del colesterolo HDL ( P=0.009 ).

In conclusione, nei pazienti con diabete di tipo 2, un trattamento di 6 mesi con una dieta a basso indice glicemico ha prodotto livelli di HbA1c leggermente più bassi rispetto al trattamento con una dieta a base di fibre di cereali. ( Xagena_2008 )

Jenkins DJA et al, JAMA 2008; 300: 2742-2753

Link: DiabeteMellito.net

Link: MedicinaNews.it

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