Malattie del sangue - Xagena

 

     

 
Trattamento della sindrome ipereosinofila con Mepolizumab

La sindrome ipereosinofila è un gruppo di malattie caratterizzate da persistente eosinofilia, definita come più di 1500 cellule/microl con coinvolgimento d’organo e nessuna riconosciuta seconda causa.
Sebbene la maggior parte dei pazienti rispondono ai corticosteroidi, gli effetti indesiderati sono comuni e possono essere causa di significativa morbidità.

Uno studio, coordinato da Ricercatori del Cincinnati Children’s Hospital negli Stati Uniti, ha valutato la sicurezza e l’efficacia di un anticorpo monoclonale anti-interleuchina-5, Mepolizumab, nei pazienti con sindrome ipereosinofila.

I pazienti erano negativi per il gene di fusione FIP1L1-PDGFRA e necessitavano del Prednisone 20-60 mg/die in monoterapia, per mantenere uno stato clinico stabile ed una conta plasmatica di eosinofili inferiore a 1000 per microlitro.

I pazienti hanno ricevuto Mepolizumab per via endovenosa oppure placebo, mentre la dose di Prednisolone è stata ridotta gradualmente.

L’endpoint primario era rappresentato dalla riduzione del dosaggio di Prednisone a 10 mg o meno al giorno per 8 o più settimane consecutive.

L’endpoint primario è stato raggiunto dall’84% dei pazienti nel gruppo Mepolizumab, contro il 43% dei pazienti nel gruppo placebo ( hazard ratio, HR= 2.90; P<0.001 ) con nessun aumento nell’attività clinica della sindrome ipereosinofila.

Una conta degli eosinofili inferiore a 600 per microlitro per 8 o più settimane consecutive è stata raggiunta dall’95% dei pazienti trattati con Mepolizumab, contro il 45% dei pazienti trattati con placebo ( HR= 3.53; P<0.001 ).

Gravi eventi avversi si sono presentati in 7 pazienti riceventi Mepolizumab ( 14 eventi, tra cui un paziente morto; durata media dell’esposizione : 6,7 mesi ) ed in 5 pazienti come gruppo placebo ( 7 eventi; durata media dell’esposizione: 4,3 mesi ).

Lo studio ha mostrato che il trattamento con Mepolizumab può comportare un risparmio di corticosteroidi per i pazienti con sindrome ipereosinofila e negativi per il gene di fusione FIP1L1-PDGFRA. ( Xagena_2008 )

Rothenberg ME et al, N Engl J Med 2008; Published online

Link: MalattieRare.net

Link: MedicinaNews.it

XagenaFarmaci_2008


« Home | Stampa articolo | Invia E-mail

Xagena Network

News
Medicine
Mappa
AZ Guide
Database
FarmAlert
MedFocus
Xapedia
Search
FarmaExplorer
MediExplorer
MediLine
Video
MedTv
MedVideo
MedCommunity
MediExpert
 

 
Cardiologia News Farmaci Molecolare Invasiva Cuore Farmaci News Farmacovigilanza Farmacia News Erboristeria Fitoterapia
Ginecologia News Farmaci Contraccezione Gravidanza Medicina News Farmaci Neurologia News Farmaci Oncologia News Farmaci
Ospedali News Malattie Rare News Farmaci Salute News Farmaci Vaccini News Vaccinazioni Xagena Medicina News Medicine News Drugs
     

© XAGENA 2010 - P.IVA: 04454930969 - REA: 1748680 - Tutti i diritti riservati