Malattie Endocrine - Xagena

 

     

 
Ipopituitarismo

L’ipopituitarismo è una parziale o completa insufficienza della secrezione dell’ormone pituitario anteriore e può essere causa di malattie pituitarie o malattie ipotalamiche.

L’incidenza riportata di ipopituitarismo ( 12-42 casi per milione per anno ) e la prevalenza ( 300-455 per milione ) è, probabilmente, sottostimata se si considera il presentarsi dopo danni cerebrali ( 30-70% dei casi ).

Le manifestazioni cliniche dell’ipopituitarismo dipendono dal grado di deficienza ormonale e possono essere non specifiche, ad esempio fatica, ipotensione, intolleranza al freddo, oppure più indicative come ritardo nella crescita o impotenza ed infertilità nella deficienza di ormone della crescita e della gonadotropina, rispettivamente.

Diverse cause tra cui malattie infiammatorie, granulomatose o neoplastiche, così come danni da trauma o danni da radiazioni che interessano la regione ipotalamico-pituitaria possono causare ipopituitarismo.

Diversi difetti genetici possono essere causa di deficienza dell’ormone pituitario.

La diagnosi di ipopituitarismo si basa sulla misurazione della secrezione, basale e stimolata, degli ormoni della ghiandola pituitaria anteriore e degli ormoni secreti dalle ghiandole stimolate dagli ormoni pituitari.
La risonanza magnetica per immagini ( MRI ) della regione ipotalamo-pituitaria può fornire informazioni essenziali.

L’ipotiroidismo secondario è una malattia rara, diagnosticata da bassi livelli plasmatici di FT4 e livelli di TSH al basale bassi o normali che non aumentano secondo norma dopo TRH ( ormone stimolante il rilascio di tireotropina ).
La L-Tiroxina è il trattamento di scelta.

La deficienza di prolattina è una malattia rara, che, generalmente, si presenta dopo insufficienza della funzione pituitaria.
La deficienza di prolattina impedisce la lattazione.

L’ipogonadismo ipogonadotropico nei maschi è caratterizzato da bassi livelli di testosterone con basse o normali concentrazioni plasmatiche di LH ( ormone luteinizzante ) e di FSH ( ormone follicolo-stimolante ) ed alterata spermatogenesi.
L’ipogonadismo ipogonadotropico nelle femmine è caratterizzato da ciclo mestruale ed amenorrea con basse concentrazioni plasmatiche di estradiolo ( < 100 pmol/l ) e normali o basse concentrazioni di gonadotropina.
Nei maschi, la terapia di sostituzione con Testosterone per os o iniettabile produce ampie fluttuazioni dei livelli plasmatici dell’ormone.
Lo sviluppo di preparazioni di Testosterone transdermico permette il mantenimento di livelli plasmatici fisiologici di testosterone.

La somministrazione pulsatile di GnRH ( ormone rilasciante la gonadotropina ) può essere impiegata per stimolare la spermatogenesi negli uomini e l’ovulazione nelle donne con deficienza ormonale rilasciante la gonadotropina.
La somministrazione di gonadotropina è indicata nei casi di deficienza di gonadotropina o di resistenza a GnRH, ma può anche rappresentare un’opzione in alternativa alla somministrazione pulsatile di GnRH nei pazienti senza secrezione difettiva di GnRH. ( Xagena_2006 )

Ascoli P, Cavagnini F, Pituitary 2006; Epub ahead of print


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