Il Pioglitazone riduce gli eventi macrovascolari nei pazienti con diabete 2 non controllati adeguatamente?


Nick Freemantle della Birmingham University ( UK ) ha commentato i risultati dello studio clinico PROactive ( Prospective Pioglitazone Clinical Trial in Macrovascular Events ) presentato durante l’European Association for the Study of Diabetes Meeting ad Atene.

John Dormandy, che presiedeva lo Steering Commitee, aveva concluso affermando che il Pioglitazone ( Actos ) era in grado di ridurre l’end point composito di mortalità totale, infarto miocardio non-fatale e l’ictus.

Tuttavia, secondo Freemantle, le conclusioni consono sostenute da una forte evidenza clinica.

Lo studio PROactive ha arruolato più di 5.000 pazienti con diabete di tipo 2, controllati non adeguatamente.
Questi pazienti sono stati assegnati in modo random a ricevere Pioglitazone o placebo.

Le osservazioni fatte da Freemantle sullo studio, possono così essere riassunte:

- i Ricercatori dello studio PROactive hanno dichiarato che il Pioglitazone riduce gli eventi macrovascolari;

- i risultati dell’endpoint primario composito sono risultati non significativi;

- le conclusioni basate sull’endpoint secondario non avevano sufficiente forza statistica per provare un’associazione.

I risultati dello studio clinico sono stati pubblicati su The Lancet. ( Xagena_2005 )

Freemantle N, BMJ 2005; 331: 836-838




MedicinaNews.it