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Iperprolattinemia, cause e trattamento

Nelle donne, le più comuni cause di iperprolattinemia patologica sono rappresentate da:

- microadenoma pituitario secernente prolattina
- iperprolattinemia idiopatica

Mentre negli uomini la causa più comune è il macroadenoma secernente la prolattina.

Nelle donne l’iperprolattinemia provoca amenorrea o cicli mestruali irregolari ed infertilità.
In circa la metà delle donne può presentarsi galattorrea.

Negli uomini l’iperprolattinemia causa deficienza di androgeni ed infertilità.

Un tumore pituitario può causare un effetto massa con comparsa di cefalea, perdita del campo visivo.

La maggior parte delle donne con microadenoma ed iperprolattinemia idiopatica viene trattata per l’infertilità o per prevenire la deficienza di estrogeni, e per l’osteoporosi.

In alcuni casi, i livelli di prolattina ritornano a valori normali.
L’accrescimento dei microadenomi è raro.

I macroadenomi secernenti prolattina dovrebbero essere trattati con un agonista della dopamina, che oltre a ridurre i livelli di prolattina, ripristina il normale ciclo mestruale e la fertilità, riduce la dimensione del tumore e migliora il campo visivo alterato, in un’alta percentuale di pazienti.

Nel caso di risposta soddisfacente, l’assunzione degli agonisti della dopamina può essere continuata in modo indefinito, con periodici monitoraggi dei livelli di prolattina.
L’effetto di riduzione della massa tumorale può anche richiedere più di 6 mesi.

In caso di fallimento della terapia con agonisti della dopamina si può ricorrere alla chirurgia transfenoidale, che ha come obiettivo primario quello di ridurre la massa tumorale.
Tuttavia l’effetto dell’intervento chirurgico sui livelli di prolattina è scarso, e questi pazienti richiedono spesso trattamento con agonisti della dopamina.

I farmaci più utilizzati sono la Bromocriptina ( Parlodel ) o la Cabergolina ( Dostinex ).

Inizialmente le donne dovrebbero impiegare una barriera contraccettiva.

I più comuni effetti indesiderati degli agonisti della dopamina sono: nausea, ipotensione ortostatica.

L’ipotensione ortostatica può essere minimizzata aumentando il dosaggio in modo graduale. Generalmente si risolve nel corso del trattamento.

Le donne con macroadenoma secernente la prolattina, se non sottoposte ad intervento chirurgico del tumore, non dovrebbero rimanere incinte, poiché esiste il rischio di un accrescimento sintomatico del tumore durante la gravidanza del 15-35%.

La barriera contraccettiva è essenziale durante trattamento con agonisti della dopamina.( Xagena_2005 )

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