Malattie Epatiche - Xagena

 

     

 
Farmaci sperimentali GS 9190, GS 9256 in associazione a Ribavirina nell’infezione da virus HCV

Sono stati presentati i dati di uno studio di fase IIa che ha mostrato che i farmaci sperimentali GS 9190 e GS 9256, utilizzati in combinazione con le terapie standard di cura attuali, hanno prodotto una notevole soppressione del virus dell'epatite C ( HCV ) in 28 giorni di terapia.

Lo standard di cura attuale della terapia per l'HCV è rappresentato dall'antivirale orale Ribavirina, somministrato in combinazione con PegInterferone ( Peg-IFN ), che viene somministrato per iniezione e raggiunge una risposta terapeutica sostenuta solo nel 40-55% di pazienti con il genotipo 1 di HCV, la forma più comune di virus dell’epatite C nelle Americhe e in Europa.

Lo studio sperimentale a tre bracci di Fase IIa ( studio 196-0112 ) ha valutato la sicurezza e l'efficacia di GS 9190, un inibitore orale della polimerasi, in combinazione con GS 9256, un inibitore orale della proteasi, quando utilizzato come: 1) terapia antivirale duale da sola; 2) regime a tre farmaci con Ribavirina; o 3) regime a quattro farmaci con Ribavirina e Peg-Interferone.
E’ emerso che il regime interamente orale con GS 9190, GS 9256 e Ribavirina ha prodotto una soppressione virale sostanziale, con un declino mediano massimale dal basale nell'HCV RNA di 5.1 log10 UI/ml durante 28 giorni di trattamento. Tra i pazienti cui è stato dato il regime a quattro farmaci con GS 9190, GS 9256, Ribavirina e PegInterferone, il 100% ( 14 pazienti su 14 ) ha raggiunto una risposta virologica rapida ( RVR ) ( HCV RNA inferiore a 25 UI/ml ) in giornata 28, con un 93% ( 13 pazienti su 14 ) che hanno raggiunto livelli virali non rilevabili ( HCV RNA inferiore a 10 UI/ml ). In questo braccio non sono stati osservate progressioni virologiche.

Informazioni sullo studio 196-0112

Questo studio sperimentale in Fase IIa, randomizzato, in aperto, sta valutando GS 9190 e GS 9256 in combinazione ( n=16 ), e con Ribavirina (n=15) o con Ribavirina e PegInterferone ( n=15 ). Lo studio sperimentale ha arruolato adulti naive al trattamento affetti da infezione da HCV cronica genotipo 1 per un ciclo di trattamento di 28 giorni.
Le misure di outcome primario della sperimentazione sono rappresentate dalla percentuale di soggetti che raggiungono una risposta virologica rapida a 28 giorni, oltre che l'incidenza degli effetti collaterali e degli eventi avversi correlati al trattamento.

I pazienti nel braccio a due farmaci dello studio hanno ricevuto GS 9190 ( 40 mg due volte al dì ) e GS 9256 ( 75 mg due volte al dì ). I pazienti nel braccio a tre farmaci hanno ricevuto un regime di GS 9190, GS 9256 e Ribavirina ( 1.000-1.200 mg dose giornaliera totale, somministrata due volte al dì ), e i pazienti nel braccio a quattro farmaci hanno ricevuto anche Peg-Interferone ( 180 mcg, iniettato una volta la settimana ). Nell'analisi finale, un paziente nel braccio a quattro farmaci è stato escluso per una violazione del protocollo. E' stato osservato un declino massimale mediano dall' HCV RNA basale di 4.1 log10 UI/ml in pazienti che ricevevano la combinazione a due farmaci di GS 9190 e GS 9256. L'aggiunta di Ribavirina e Ribavirina e PegInterferone ha potenziato queste risposte, con declini mediani massimali dell'RNA di 5.1 log10 IU/ml e 5.7 log10 IU/ml, rispettivamente.

In generale, GS 9190 e GS 9256 sono risultati ben tollerati. La gravità della maggior parte degli eventi avversi era di grado 1 o 2 e si è risolta con il trattamento continuato. Gli eventi avversi più comuni osservati in ciascuno dei tre bracci erano cefalea, diarrea e nausea. Alcuni pazienti che assumevano la combinazione di tre farmaci hanno accusato anche affaticamento e insonnia e alcuni pazienti che assumevano la combinazione di quattro farmaci hanno accusato malattia parainfluenzale, affaticamento, mialgia e tosse. Ci sono stati due eventi avversi gravi compreso un caso di borsite e un ricovero per collasso vasovagale ( svenimento ), attribuito a gastroenterite e verificatosi in un paziente che ha continuato la terapia e ha raggiunto la risposta virologica rapida. In tutti e tre i bracci dello studio sono stati osservati incrementi della bilirubina, la maggior parte dei quali ha avuto una gravità di grado 1 o 2 e nessuno dei quali ha portato alla sospensione del farmaco in studio. ( Xagena_2010 )

Fonte: American Association for the Study of Liver Diseases Meeting, 2010

Link: Epatologia.it

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