Donne che affrontano un parto vaginale dopo un parto cesareo: dosaggi di Ossitocina superiori a 20 mU/min sono associati a un rischio inaccettabilmente alto di rottura uterina


Ricercatori della Washington University School of Medicine a St Louis negli Stati Uniti, hanno condotto uno studio clinico per stimare in maniera più precisa l’effetto della dose massima di Ossitocina sul rischio di rottura uterina nelle donne che stavano affrontando un parto vaginale dopo un cesareo, prendendo in considerazione i tempi e la durata della terapia.

Si è trattato di uno studio caso-controllo inserito all’interno di uno studio di coorte multicentrico su oltre 25.000 donne con almeno un precedente parto cesareo, che ha confrontato casi di rottura uterina rispetto ai controlli ( senza rottura ) mentre affrontavano un parto vaginale dopo un cesareo.

Tra le 804 donne dello studio caso-controllo, 272 sono state esposte all’Ossitocina ( 62 casi di rottura uterina e 210 controlli ).

Intervalli massimi di Ossitocina superiori a 20 mU/min hanno aumentato di 4 o più volte il rischio di rottura uterina ( 21-30 mU/min: hazard ratio [ HR ] 3.92; 31-40 mU/min: HR 4.57 ).

In conclusione, questi risultati indicano che il dosaggio massima di Ossitocina in grado di evitare un rischio inaccettabilmente alto di rottura uterina, è pari a 20 mU/min. ( Xagena_2008 )

Cahill AG et al, Am J Obstet Gynecol 2008; 199: 32.e1-5



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