Condizioni che aumentano il rischio di successivo parto con bambino nato morto


Ricercatori del Norwegian Institute of Public Health, a Bergen in Norvegia, hanno condotto uno studio per valutare se una storia di restrizione della crescita fetale, distacco della placenta, e nascita di un bimbo vivo pre-termine fossero associati a un eccesso di rischio di partorire un bambino nato morto in una successiva gravidanza.

Lo studio di coorte è stato condotto tra il 1967 e il 2005.

Dal Medical Birth Registry norvegese sono state identificate le coppie di primi e secondi, secondi e terzi, terzi e quarti, quarti e quinti nati tra tutte le nascite; 747.221 coppie avevano gli stessi genitori e 65.602 avevano lo stesso padre, ma una madre differente.

Le associazioni delle categorie di età gestazionale ( 22-27, 28-32, 33-36 e uguale o superiore a 37 settimane ), dell’essere piccolo per l’età gestazionale, della pre-eclampsia e del distacco della placenta nella prima gravidanza con la morte del bambino e il successivo aborto nella seconda sono state valutate in base agli odds ratio ( OR ) ottenuti mediante regressione logistica.

Il tasso basale di bambini nati morti durante il periodo di studio è stato pari all’1% di tutte le nascite dalla settimana 16 di gestazione.

Dopo le nascite con età gestazionale di 22-27, 28-32 e 33-36 settimane, la probabilità di andare incontro alla nascita di un bambino morto sono state 6, 3 e 2 volte più alte rispetto a quelle osservate dopo una nascita a termine (rispettivamente, OR=5.7; OR=2.6 e OR=1.7 ).

Gli odds ratio di dare alla luce un bambino morto dopo una gravidanza con bambino piccolo per l’età gestazionale, pre-eclampsia e distacco della placenta sono stati, rispettivamente, 1.7, 1.6 e 2.8, e sono aumentati con la gravità della condizione.

Un’età gestazionale al di sotto delle 33 settimane con preeclampsia o bambino piccolo per l’età gestazionale hanno avuto effetti 6-9 e 6-13 volte superiori sui successivi parti di bambini morti.

Gli uomini che hanno partecipato a una gravidanza con pre-eclampsia hanno mostrato probabilità significativamente maggiore di essere padre di un altro bambino nato morto con un’altra donna ( OR=2.4 ).

In conclusione, la nascita di bambini vivi pre-termine, la restrizione della crescita fetale, la pre-eclampsia e il distacco della placenta sono risultati fortemente associati a un rischio successivo di parto con bambino nato morto. ( Xagena_2009 )

Rasmussen S et al, Obstet Gynecol 2009; 114: 1259-1270



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Gyne2009