Il rischio ictale è basso per i pazienti con stenosi intracranica asintomatica coesistente con stenosi intracranica sintomatica


È disponibile un numero di dati limitato sulla prevalenza e la prognosi della stenosi intracranica asintomatica.

Ricercatori hanno utilizzato angiogrammi cerebrali e angiogrammi con risonanza magnetica per determinare la presenza di stenosi intracranica asintomatica ( da 50 al 99% ) coesistente con una stenosi intracranica sintomatica nei pazienti arruolati nello studio WASID ( Warfarin-Aspirin Symptomatic Intraranial Disease Study ).

La stenosi intracranica asintomatica coesistente è stata osservata nel 18,9% ( n=14/74 ) dei pazienti sottoposti a angiografia cerebrale ( 4 vasi ) e nel 27,3% ( n=65/238 ) dei pazienti sottoposti ad angiografia con risonanza magnetica.
Durante un periodo osservazionale mediano pari a 1.8 anni, nessun ictus ischemico era attribuibile a presenza di stenosi intracranica asintomatica all’angiografia cerebrale, e 5 ictus ischemici ( 5,9% ) sono stati osservati nell’area della stenosi intracranica asintomatica all’angiografia con risonanza magnetica ( rischio a 1 anno pari al 3,5% ).

Nonostante la prevalenza di stenosi intracranica asintomatica ( dal 50 al 99% ) coesistente sia alta nei pazienti con stenosi sintomatica, il rischio di ictus derivato da queste stenosi asintomatiche è basso.( Xagena_2008 )

Nahab F et al, Stroke 2008; 39:1039-1041